domenica 22 aprile 2018

Considerazione veloce su Marica Chanel






Io è da una vita che lo dico: quelle che si fanno i tatuaggi - oltre che essere egocentriche - sotto sotto nascondono quasi sempre un animo zoccolaio.

Come questa ragazza di Vicenza che appena ventiduenne parte alla volta della Rocco Academy portandosi dietro pure la sorella, tra l'altro. 

Ho visto per caso un video su Youtube dove Rocco la "illustra" alla platea e mi ha impressionato il modo di fare timido, da ragazza tutto sommato "normale". 

La sorella invece si vede a miglia di distanza che è una gran [censured], con una indole che più si attaglia a una attrice hard. Viceversa questa Marica sembra più pacata e per questo - come già in altre occasioni dove mi sono imbattuto in ragazze "difficili" e strane - la cosa mi ha lasciato un po' così, con l'amaro in bocca. E con le solite domande - forse un po' morbose - sulle motivazioni che spingono a una scelta del genere: problemi in famiglia? Problemi psichici? Vuoto esistenziale? Poca voglia di lavorare e avidità da guadagno facile? Oppure "semplice" ricerca di esibizionismo trasgressivo? 

Resta il fatto che questa è una scelta che ti segna per la vita e da cui non si torna indietro.



35 commenti:

  1. Premesso il mondo contemporaneo, secondo me la logica per cui una firma un contratto per prestarsi a girare 300 scene di pompini è del tipo "tanto li faccio lo stesso, tanto vale farsi pagare".

    Tempo fa quando avevo l'aggeggio che mostra chi ti segue, ho trovato tra i miei "follower" una tizia (?) che scriveva di essere laureata in fisica o qualcosa del genere e come seconda attività faceva la escort. Nel suo blog (?) raccontava le imprese da escort, robe di tipo UCosico ma con l'aggiunta della professione. Ad un certo punto, non so quale evento catastrofico induce la signora ad una conversione mistica, cancella tutto e comincia a scrivere di "spiritualità", passando ad un altro filone UCosico, quello del misticismo orientaleggiante.

    Per cui, aggiungerei alla logica "tanto vale farsi pagare" la premessa che la maggior parte della gente ha i pinoli in testa e in questa epoca che punta alla digregazione e alla realizzazione dell'individuo-monade, si eccede in tutte le direzioni, al punto che l'eccesso diventa la "norma".

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    1. Nota che la linea che separa il "professionista" dal "dilettante" ormai è quasi impercettibile. Ogni cretinetti con in mano uno scemofono può girare un video porno e pubblicarlo verso tutto il mondo, in certi casi realizzando un attimo di celebrità locale, nazionale, planetaria.

      Difatti l'industria del porno non ha più molta ragione di essere se non per la "qualità", per altro opinabile, delle riprese.

      Quando ero ragazzo io per vedere le donne ci toccava guardare il catalogo Postalmarket. Adesso si riprendono a vicenda con lo scemofono imitando il materiale a cui hanno facile accesso tramite Internet. E qui, attenzione, non parlo di cose "banali" ma includo anche robe "fetish".

      Torniamo quindi alla domanda iniziale. Perché una sceglie di sottoscrivere un contratto presso la Rocco Inc.? Perché ne ha già sottoscritti "n" prima.

      Infine, come scrivevo da UCoso, che idealizza la "trasgressione", nei "privè" e nelle feste private che si tengono nei casolari isolati, non si trovano mica dei fenomeni da baraccone ma magistrati, preti, giornalisti, professori universitari, rinomati chirurghi. Ecc ecc.

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    2. Ne avevo già scritto. Il sesso e la pornografia ormai sono facilmente accessibili da chiunque e ovunque. E' una brutta cosa perchè si perde anche il gusto della "trasgressione", di fare qualcosa che dovrebbe rimanere al riparo da occhi indiscreti. Anche i pornoattori, facendo quel tipo di lavoro, si rovinano la sessualità e finiscono col dissolvere uno dei piaceri della vita.

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    3. Bah, per me il sesso è ampiamente sopravvalutato.

      Mi spiego. La propaganda delle elite apolidi da cui il Piano, propongono un modello secondo cui un uomo che per esempio sta manovrando una gru per collocare una antenna di trenta metri sulla cima di un grattacielo, pianta li tutto se una donna qualsiasi gli fa anche solo balenare l'idea del sesso, qualsiasi. Ovvero, l'idea che il sesso sia il fine dell'esistenza dell'uomo e anche un imperativo cosi potente che cancella qualsiasi altra priorità.

      Forse sono io, avrò qualche disfunzione ma per me il sesso è un gioco divertente. Un gioco, significa che mentre bere, dormire, mangiare sono cose che se non le fai muori, il sesso è un dipiù.

      D'altra parte, non si spiegherebbe l'esistenza di un chilo e mezzo di cervello quando per il sesso ne basterebbe uno grande come un acino d'uva.

      Da cui, a chi giova invertire il meccanismo, invertire le priorità?

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    4. Certo, si potrebbe anche vivere senza sesso ma, per quello che mi riguarda, la qualità della vita ne risentirebbe in maniera significativa :D

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    5. Sai come si traduce? Nel fatto che, conducendo tu una vita che soddisfa tutte le condizioni fondamentali, hai il tempo e modo di curare la "qualità".

      Tornando all'esempio che facevo sopra, se tu hai l'acqua corrente e potabile e calda/fredda in casa, ti puoi preoccupare del residuo fisso dell'acqua minerale. Se invece l'unica acqua che puoi bere è quella della pozzanghera fangosa, ti preoccupi che almeno non ci sia dentro la carogna di qualche animale morto.

      Fino a qui, tutto perfettamente logico.

      Adesso inverti la logica, ovvero che tu hai la pozzanghera fangosa da bere ma la propaganda ti condiziona perché tu pensi che la cosa più importante è che la pozzanghera sia di una certa sfumatura di nocciola, invece che beige.

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  2. Non è facile rispondere alla tua domanda.
    In primis perché TUTTO ciò che ha a che fare con l'eros è ricoperto di falsità, in positivo e negativo.
    Con "in negativo" intendo la deprecazione morale di chi condanna questo e quello e in privato non brama altro.
    Con "in positivo" intendo che le persone che fanno affari in quel settore raccontano sempre degli stereotipi, sia pur di segno opposto (basta vedere qualche intervista a queste attrici del sesso, è tutto bellissimo, io sono sempre stata vogliosa, mi piace da morire il sesso, etc.).

    Lo stesso problema lo hanno i sessuologi, si trovano dati statisticamente cannati proprio per queste esagerazioni.
    La risposta più sensata sarebbe: intervistiamo tali sorelle ma si è certi che davanti ad un microfono inizieranno a recitare.

    In genere a queste situazioni si arriva per più fattori concomitanti, non solo uno.
    A caso, in ordine sparso
    o - voglia di notorietà
    o - io farò cambiare le cose
    o - guadagno di più che andando a lavorare
    o - mi piace il sesso e cos' lavoro con quello
    o - ho una vena esibizionista
    o - non ho altri interessi
    o - devo trasgredire
    o - è fico/tecnologico/smart/easy/trendy/cool
    o - ho una dipendenza da una o più di questi punti.

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    1. Tra le varie situazioni che hai elencato ne aggiungerei un'altra: l'autoflagellazione.

      Purtroppo ci sono ragazze che per vari motivi non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro e nella società in generale e collezionano solo fallimenti, magari perchè non hanno nessun tipo di qualità se non quella di essere carine. Allora c'è quella che si rifugia nelle droghe, quella che si alcolizza e chi decide di buttarsi via col meritricio o i pornofilm. In molti casi fanno una miscellanea di tutte queste cose.

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    2. Io però non capisco bene che differenza c'è tra fare le ammucchiate mentre ti riprendono e poi ti pagano e fare le ammucchiate allo stesso modo ma gratis.

      Le donne masochiste lo sono sempre, comunque, ovunque, mica si raccolgono nel porno come le foglie nella grondaia. Anzi, se ci pensi quelle del porno hanno la "lucidità" di farsi pagare. Ci sono dei blog facilmente accessibili a tutti i presenti dove si descrivono situazioni più o meno assurde dove non si guadagna, si perde soltanto.

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    3. Non ho capito la faccenda delle ammucchiate :D. Se ti riferisci a quelle dei privè, alcune donne ufficialmente si presentano come gratuite ma poi si scopre che qualcuno le ha pagate..

      Riguardo le donne, forse confondi un certo tipo di masochismo spinto e patologico (come quello descritto sopra) con l'essere passive.

      Le donne per loro natura vogliono sentirsi in balìa del proprio uomo, che deve avere un carattere molto più forte, con il giusto equilibrio tra l'autoritario e qualche gesto sporadico di romanticismo. Ma oggi le donne vengono spinte a emanciparsi a tal punto da essere in continua competizione con l'uomo, poi perdono la bussola e si sentono insoddisfatte senza capire il perchè.


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    4. Si, solo che io sostituirei "donne" con "persone". Il caos non si localizza solo nelle donne ma è lo stesso, declinato in maniera leggermente diversa, anche per gli uomini.

      Tornando al discorso che facevo sopra del "sesso" come "gioco", tu mi insegni che ci sono giochi più o meno divertenti, giochi più o meno interessanti e di conseguenza anche "partner" preferibili ad altri.

      Donne di un certo tipo esistono quando esistono uomini di un certo tipo, sono due pezzi della stessa macchina.

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    5. Facciamo un esempio concreto. Forse saprai che io modestamente sono stato un piccolo pioniere nelle faccende "Internet" in Italia.

      Tempo fa c'è stato il caso di quella tizia che si è suicidata dopo che certi video di lei intenta a certi giochi sono stati distribuiti per il mondo.

      Andiamo al sodo: i giochi erano antichi, il fatto di avere gli strumenti per riprenderli anche ma a me, durante tutta la vita, con chiunque abbia giocato, non è mai passato per la testa di pubblicare la faccenda.

      Vedi bene che li non c'è solo la donna che si presta, c'è anche il fatto che si presta ad un cretino o ad uno svitato, a volte ad un delinquente.

      Anche i cretini, gli svitati e i delinquenti sono sempre esistiti ma la differenza è che una volta erano consapevoli di esserlo, adesso invece sono "normali", cioè la "norma".

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    6. > non capisco bene che differenza c'è tra fare le ammucchiate mentre ti riprendono
      > e poi ti pagano e fare le ammucchiate allo stesso modo ma gratis

      Direi che nel primo caso c'è, oggettivamente, uno scopo venale, monetario, lucrativo, nel secondo no.
      Di tanto in tanto, con Francesco, ci scambiammo opinioni antitetiche sulla questione del professionale vs. amatoriale, io contrario al primo e favorevole al secondo.
      L'amatoriale, in realtà, non è esente da gratificazioni non così... "pure".
      Ai fattoric elencati sopra aggiungerei anche

      o - la voglia di potere e l'illusione di potere

      Anche in questi ambiti diventi un po' potente: i maschi ti desiderano, puoi scegliere con chi fare sesso e chi no, si acquisisce, appunto, un po' di potere.
      Le femmine sono potenti nel sesso e possono esserlo molto.
      'sta roba dà alla testa, come tutte le illusioni o le realtà, anche piccole, di potere.

      In piccola parte l'ho sperimentata pure io, quando come (co)autore di A-Woman A-Man avevo acquisito una nano notorietò, con qualche citazione su riviste nazionali, molti lettori, citazioni su altri blog "importanti", nell'ambito dello scambismo (passavo per quello [intellettuale] del blog).
      Poi anche nel tango.
      Ora, se non hai altri interessi, passioni, questo può dare molto alla testa. Vanagloria.
      Wilde aveva ragione da vendere quando affermava che è bene avere tanti vizi in modo che nessuno prevalga.
      Comunque non è solo questioni di potere.
      Scrissi di una intellettuale francese alla quale notorietà, denari e anche un po' di potere non mancavano certo: Catherine Miller si mise a sperimentare sesso audace, eccessivo, non canonico e lo scrisse anche in un libro.

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    7. UCoso, la tua spiegazione non mi aiuta.

      Uno può farsi pagare anche nella condizione che descrivi, puoi fare lo scambista E girare video porno a pagamento. Oppure no. Puoi fare lo scambista gratis, puoi fare video porno a pagamento senza essere scambista per vocazione.

      Permettimi di osservare che se per divertimento giri un bullone tot ore al giorno, trovare qualcuno che ti paga anche per girare lo stesso bullone, è solo una aggiunta, non una diminuzione.

      Sarebbe diverso se uno per passione fa, che ne so, lo stilista e poi per campare o perché costretto o perché pazzo, deve girare il bullone.

      Io non ti voglio psicanalizzare, UCoso ma il concetto di "sesso eccessivo, non canonico" è paradossale, illogico. Presume che ci sia un giudice che ti guarda come nel pattinaggio artistico e che tu sia li ad esibirti con un programma che può essere più o meno "non canonico". Focalizzati sulla premessa, ovvero che tu "eccedi" davanti ad un giudice. Senza il quale, se sei solo, spiegami come fai ad eccedere. Eccedi rispetto a te stesso? Capirai.

      Io farei cadere l'argomento perché è una china scivolosa, contrariamente a quello che ti hanno condizionato a pensare, non hai delle carte in più, ne hai in meno.

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    8. > concetto di "sesso eccessivo, non canonico" è paradossale, illogico

      Esistono cose illogiche.
      E' illogico sforzarsi di giudicare l'eros in modo logico, ad esempio, come fai tu. Eppure ciò esiste.

      > tu "eccedi" davanti ad un giudice
      In alcuni casi il giudice non c'entra una beata mazza.
      In alcuni casi c'è la trasgressione per cretini, quella "antagonista": mi piace farlo solo perché è "vietato", perché c'è un giudizio, leggi e morali da... "violare".
      Come ogni antagonismo è una una cosa per deficienti.
      In altri casi si va oltre anche se non c'è alcun giudizio o giudice.
      De uno si vuole fare la Firenze - Faenza, 'na cosa eccessiva di 100km di corsa la fa non perché c'è il medico che gli fornisce un giudizio "fa bene" / "fa male" o se uno va a fare dei giri per il mondo, come un parente di un collega, per i migliori ristoranti e trattorie, prende su e va a Mosca due giorni per mangiare da Serghei Cuocowsky, lo fa per il gusto dell'eccesso, non perché ci sia un giudice che gli dica sì o no.
      Il sesso non è diverso, nelle dinamiche; ci sono cose eccessive che, ad alcune persone, danno piacere intenso e questo può creare passione e anche dipendenze, per le quali si finisce per comportarsi illogicamente.

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    9. Eh no, caro UCoso.
      Io non mi sforzo di essere logico nel "giudicare" l'eros. Dell'eros altrui non mi importa nulla.

      Però se vogliamo parlare di QUALSIASI argomento lo possiamo fare SOLO in termini razionali, perché è una "conditio sine qua non" della comunicazione. Qualsiasi parte/idea che non sia razionale non è comunicabile.

      Quindi se vogliamo scrivere qui dell'eros, aggiungendo che la parola scritta è ancora più rigida della comunicazione orale, ne consegue che l'eros (come QUALSIASI argomento) DEVE essere razionale, espresso in maniera logica.

      Ancora no. La parola "trasgressione" significa "superare un segno" (segnato in terra, come un confine). Il "segno" non puoi essere tu, deve essere qualcosa che è fuori da te. Ergo, ne consegue che chi "trasgredisce" non compie un gesto per se stesso ma a beneficio di altri e lo fa perché è gratificato, per una ragione qualsiasi, dal "feedback". Tipo l'adolescente che infrange una "regola", non lo fa per se stesso, lo fa per vedere l'effetto che fa negli altri.

      L'esempio di chi corre in macchina non è pertinente perché in quel caso non c'è trasgressione (a parte quella labile e generica del codice stradale), piuttosto c'è il "brivido" causato dalle ghiandole che secernono ormoni collegati con la PAURA. Ovvero, io mi provoco, più o meno consapevolmente, paura per provare le sensazioni indotte dalla reazione automatica del sistema nervoso. E' una forma di tossico-dipendenza autodistruttiva come un'altra, perché subentra l'assuefazione e bisogna aumentare lo stimolo, col risultato che prima o poi si incontra la ragione per cui si prova paura.

      Adesso veniamo al concetto attorno al quale stiamo girando, che avrei voluto evitare, ovvero la ipocrisia piccolo borghese di chi "trasgredisce" la morale che a parole nega e gode nel farlo perché da qualche parte nella sua testolina ci sono ancora i parenti o i vicini di casa che lo guardano. Guarda mamma, senza mani... Questo è un caso classico di "affermazione-negazione" e personalmente la trovo abbastanza triste.

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  3. Boh, non so cosa spinge una a una scelta del genere...
    ...di certo, ti condiziona la vita. Non ho idea se possa essere davvero una professione ben retribuita. Probabilmente prenderà più di me, che lavoro come una schiava dopo laurea dottorato etc, ho lo praticamente lo stesso corpo (senza tatuaggi!) ma mi stresserebbe assai vedermi fotografata a quel modo, accessibile da tutti, tra cui suppongo anche maschi con cui io non vorrei avere a che fare nemmeno un nanosecondo.
    La professione di escort etc c'è sempre stata, da che mondo e mondo, ma anche se io fossi stra-bella non la farei mai. E non invidio chi la fa. Non deve essere qualcosa di piacevole. Mica sono tutti Richard Gere.
    Boh.

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    1. Ma bulutn... tu sei una ragazza morigerata, una madre di famiglia, che c'azzecchi con le pornostar? :D

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    2. Penso che ad un certo livello le cortigiane scelgano i propri clienti.

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    3. Uh, vedo che probabilmente mi sono spiegata male...

      ...certo, sono morigerata, e anche schiva, e non c'azzecco nulla con le pornostar, piuttosto se resto senza lavoro vado a zappare la terra, con tutto il rispetto verso chi la terra la zappa...

      Facevo solo un'osservazione fisica: se guardo il mio corpo, non è tanto diverso, nelle proporzioni, da quello della tipa.
      A me, però, non è mai passato per la testa di mostrarmi a quel modo.
      Mi chiedo anche io come possa finire, una ragazza, in quell'ambiente.
      Se ci vada sua sponte e ben contenta (dubito), o se invece sia una scelta obbligata da varie altre circostanze.

      Non so... davvero non so.

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    4. "Penso che ad un certo livello le cortigiane scelgano i propri clienti."

      Ovvio, a un certo punto della carriera la selezione la fanno in base al conto corrente.. :D

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    5. Bulutn, morigerata e gnagna outside!! (Ma nessuno che abbia mai cercato di traviarti..? ;D)

      Riguardo i tuoi quesiti, credo che le risposte le sappia soltanto lei..

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    6. Ma nessuno che abbia mai cercato di traviarti..?

      Ma dopo che dico che sono una "scienziata", secondo te, non scappano subito???

      E poi dai, sarò non-brutta, ma anche l'età fa la sua parte. Quindi, ci sono frotte di giovani donzelle che sono pari se non superiori a me, e, anche, mica mi vesto come una ventenne che voglia acchiappare...
      ...appunto, sono morigerata. Pensa se andassi a fare lezione tirata al massimo: i poveri studenti sarebbero più distratti di quanto non siano, in media. (Senza contare che mi sentirei un bel po' fuori luogo, i giovanotti cui insegno potrebbero benissimo essere miei figli...)

      Per ora un look non vistoso, formale il giusto, per il lavoro.

      Quando viaggio, abiti comodi. Forse è per quello che mi danno parecchi anni meno (che può anche essere un problema, almeno un paio di volte pensavano che avessi i documenti taroccati quando passavo la frontiera... ma pensa te! Lo stesso succede ad una mia collega... credo che non abbiamo il look standard delle quarantenni, anche se gli anni ci sono tutti, anche di più.)

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    7. BuluCosa qui a quanto pare non sa che la "Bibliotecaria" o la "Professoressa" sono due "generi" tra i più popolari del porno.

      A proposito del lavoro di escort, confondi con quello della battona. La escort sceglie i clienti eccome e si fa pagare un botto, siamo nell'ordine delle migliaia per un weekend. La differenza consiste nel fatto che il cliente della escort vuole una accompagnatrice che può portare in giro, che può anche esibire, non un mero attrezzo ginnico.

      Direi che sono poche le attrici porno che potrebbero fare effettivamente la escort, perché non hanno i requisiti di "presentabilità" e/o di "socialità". Potrebbero fare le battone e qui torniamo al fatto che almeno nell'industria del porno le cose in qualche maniera avvengono in un contesto "regolato", è un giro relativamente chiuso, gli attori presumo cerchino di rendersi reciprocamente sopportabili.

      Io aggiungerei alla discussione un fatto innegabile: le donne sono contraddittorie e non sanno cosa vogliono. Questo induce la difficoltà nel discutere un qualsiasi argomento dove le donne siano parte della faccenda. Una donna può sostenere anche con convinzione credibile la posizione A e poi quando ti giri fare l'esatto contrario, senza per altro avere idea del perché di nessuna delle due cose.

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    8. BuluCosa qui a quanto pare non sa che la "Bibliotecaria" o la "Professoressa" sono due "generi" tra i più popolari del porno.


      Infatti: non lo sapevo! Che roba...

      Perdonate la mia ignoranza, suvvia...

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    9. Eh beh, una delle fantasie di molti uomini è proprio quella di traviare una donna riservata, composta e che ha la virtù della pudicizia ;D

      Comunque, Bulutn, sei un esempio di madre e insegnante. Ti immagino come l'esatto opposto di quella scema che lanciava le bottiglie di birra contro i poliziotti..

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    10. Grazie! :)

      Io mi vergognerei a fare come quella "insegnante" (che poi, appunto, non si vergogna???)

      Io non so se effettivamente sono davvero efficace come madre e insegnante. Cerco di fare del mio meglio. Comunque, il merito quando figli o studenti sono bravi non è nemmeno mio... principalmente, è dello studente (o del figlio), che si mette a fare bene. Certo, io cerco di offrire il meglio (spiegare bene per gli studenti, o tenere bene i miei figli... che a volte significa anche spingerli a fare da soli, e non fare tutto io, altrimenti poi sarà difficile per loro un giorno...).
      Speriamo, va'...

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    11. Piuttosto esiste tutta una letteratura, da "l'acqua cheta fa crollare i ponti" a "le figlie di Maria sono le prime a darla via", secondo cui dietro l'abito castigato, il capello composto e l'occhiale severo si nasconde un vulcano pronto ad esplodere. Il contrasto tra l'apparenza e la sostanza. Poi c'è anche lo spirito di rivalsa, tipo "te lo faccio vedere io chi comanda" eccetera. Tra le tante cose, secondo me queste sono le più innocue e ingenue.

      Però, la conseguenza di quello che dicevo sopra è che BuluCosa puo sostenere con assoluta convinzione di essere Figlia di Maria e poi noi ci giriamo e lei è la prima a darla via. Se poi gli chiedi ragione, non sa spiegarselo.

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    12. Aho', io non ho mai detto di essere Figlia di Maria!
      E statisticamente non sono nemmeno la prima a darla via...

      Comunque, visto che nessuno può controllare la veridicità delle mie affermazioni, potrei lasciare intendere che sono stra-fica & figlia di Maria invece sono una racchiona inguardabile... in fondo, tutto questo lascia il tempo che trova, sono parole scritte qua sopra che possono rispondere a verità o meno, tanto, chi è che controlla, visto che sono a più di 3000 km?

      Per il resto: io tutto sono meno che "capello composto" e "occhiale severo". Sono occhialuta, ovviamente, ma con capelli sparati (ehm).

      "Acqua cheta che fa crollare i ponti" probabilmente mi si confà, come definizione, ma non nel senso ammiccante di "vulcano pronto a esplodere". Piuttosto, sono perseverante in quello che faccio. Non sono brava a pubblicizzarmi, ma faccio quello che deve essere fatto.

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  4. Io provo fastidio nei confronti dello sdoganamento della pornografia in generale: i pornoattori in tv come opinionisti, fatti cimentare in contesti normali, appunto "normalizzandoli".
    Io credo che quello sia un ambiente limite, al confine con il malavitoso.

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    1. Sono tutti a caccia di ascolti, e i pornoattori generano share assicurato.

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    2. Sara ogni tanto mi sorprendi col tuo essere naive.

      Che malavita ci può essere nel porno? Quella della prostituzione. Che malavita ci può essere quando un presidente del consiglio che inizia per M.R. si incontra con un noto finanziere ebreo cittadino svizzero che inizia per C. DB.? Quella che accolla ai Popoli i fallimenti di grandi gruppi industriali, di banche e infine degli Stati. Cosettine che includono ogni sorta di crimine accessorio, inclusa la prostituzione ma senza disdegnare l'omicidio, tutte cose che sono occultate perché è incluso anche il controllo della "informazione".

      Quindi, scusa se prima rido e poi mi metto le mani nei capelli.

      Riguardo invece lo "spessore" dell'attore porno che diventa esempio e maestro di pensiero, è conseguenza della "volgarizzazione" che a sua volta è sottesa al Mondo Nuovo col suo "meticciato" equalizzatore da cui nasce l'Uomo Unico come minimo comune denominatore.

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    3. Il porno è l'equivalente odierno del pane e giochi che si ammannivano alla plebe nella antichità.

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