sabato 31 marzo 2018

SPANATOR (Sostituzione liquido freni)



Nei giorni scorsi c'è stato un po' di sole e si percepiva chiaramente una brezza più tiepida del solito, la primavera sembrava finalmente arrivata. 

L'altro ieri non sono nemmeno riuscito a sbattere i tappeti o a buttar fuori i materassi a prendere aria che già si era tutto rannuvolato, e oggi è arrivato pure un temporalone coi fulmini e gli schianti. Eccheccazzo!

Va bè, ne ho approfittato per rintanarmi in garage e fare un po' di manutenzione. La Ferruginosa gridava vendetta già da un po', ultimamente l'ho trascurata parecchio. 

Ho iniziato cambiando le gomme che le vecchie eran quasi sulle tele, ormai.  Poi una pulizia generale con WD 40 spruzzato ovunque come se piovesse, per togliere il sale accumulato nei giri invernali. Per finire, una ritoccatina quà e là con il convertitore di ruggine e un po' di vernice per bloccare la corrosione del telaio. 

Da una rapida occhiata all'oblò della vaschetta dei freni mi accorgo che il colore dell'olio non è più quello dei bei tempi andati. Dovrebbe essere di un bel giallo paglierino (si, come le analisi delle urine) ma nel mio caso si mostrava più come un giallo caghetta di piccione. Pensandoci bene, anche la frenata ultimamente non mi sembrava più tonica e reattiva come sempre.

Allora decido di dare un'occhiata e aprire il coperchio della vaschetta dei freni, ma già partiamo con l'intoppo...






Una delle viti del coperchio non ne voleva sapere di svitarsi.
Di solito, quando si capisce che c'è il rischio di spanare tutto, la prima cosa da fare è improntare bene il cacciavite e tirare qualche martellata vigorosa sul manico, in modo da deformare il filetto quel tanto che basta per consentire di svitarla. Nel mio caso non è servito, probabilmente l'olio vecchio è penetrato nel filetto e ha ossidato tutto. E ho spanato la testa.




Si passa allora al piano B. Prendere un cacciavite a taglio di adeguate dimensioni (più il manico è lungo e più sono efficaci) e "affilare" la punta con la lima. Poi lo si posiziona perpendicolare sulla testa della vite e si assesta qualche colpo col martello in modo da incidere una tacca. A questo punto, inclinare il cacciavite a 45 gradi e cominciare a "scalpellare" con il martello in modo da persuadere la vite a girare. In pratica il principio è quello del colpo secco. Avete presente gli avvitatori a percussione che usano i gommisti, quelli che fanno quel rumore di "mitragliatrice"? Ecco, è uguale. Sono i colpi secchi che fanno allentare le viti.




Taaaaac... andata.




Via il coperchio. E' consigliabile avvolgere la vaschetta con degli stracci, se l'olio dei freni dovesse finire sul telaio o le carene bisogna asciugarlo subito perchè macchia tutte le superfici. E' meglio anche indossare dei guanti (io uso quelli in nitrile, 8 euro la confezione da 100) perchè potrebbe irritare la pelle.
Ah, non l'ho ancora scritto. L'olio dei freni è fortemente igroscopico (cioè assorbe l'umidità) quindi andrebbe cambiato con regolarità, diciamo ogni due/tre anni, non solo perchè la moto frena meno ma anche perchè perdendo le sue caratteristiche l'olio corrode tutte le parti interne, le guarnizioni della pompa, delle pinze e in casi estremi arriva a mangiarsi anche l'alluminio della vaschetta (!) trasformandolo in poltiglia. Nella quasi totalità degli impianti si usa il DOT4. Alcuni meccanici cercano di vendere il DOT 5.1, un tipo di olio che resiste alle altissime temperature e viene impiegato nelle moto da gara. Per prima cosa è molto più costoso, poi va cambiato più spesso del DOT 4 perchè è ancora più igroscopico, infine per uso stradale non serve a una mazza. Quindi scegliete un DOT 4 di una buona marca e via.





Procediamo con il cambio dell'olio. Serve una chiave poligonale da 10, un tubo in gomma trasparente (per controllare che non ci siano bolle d'aria nell'impianto) diametro 6 interno, una bottiglia o una vaschetta dove raccogliere l'olio. A questo punto o vi fate aiutare da qualcuno oppure vi dovete mettere a cavalcioni della ruota anteriore, rivolti verso il muso della moto. La mano sinistra la usate per azionare la leva del freno mentre con la destra vi abbassate per allentare la vite di spurgo sulla pinza (quella dove avrete infilato il tubo trasparente).

L'ordine della fasi da seguire scrupolosamente è questo:

1- Premere la leva del freno.
2- Allentare la vite di spurgo fino a far uscire l'olio.
3- Tenere premuta la leva fino a fondo corsa (contro la manopola).
4- Chiudere la vite di spurgo.
5- Rilasciare la leva del freno.
6- Dare delle pompate col freno fino a riportare in pressione l'impianto e tornare al punto 1.

E' di fondamentale importanza non rilasciare la leva con lo spurgo aperto, pena il rischio di aspirare aria nell'impianto.


La quantità di olio che esce con una "pompata"



Mentre procedete con lo spurgo controllate il livello nella vaschetta, stando attenti a non lasciare la pompa a secco, quindi rabboccate con olio fresco. Direi che un 200 ml di olio sono più che sufficienti per essere certi di aver cambiato tutto l'olio vecchio e aver "ripulito" l'impianto.




Giallo paglierino.






Prima di rimontare il tappo, legate la leva del freno con un elastico e lasciatelo così per alcune ore. Picchiettare sui tubi e sulla pinza aiuta a far salire in vaschetta eventuali bolle d'aria (ma se avete lavorato bene e l'impianto è a posto vedrete che non ce ne sarà), inoltre l'elastico serve per verificare se le guarnizioni della pompa sono a posto (se non tengono la leva finirà contro la manopola).




Controllate la membrana sotto al tappo se è integra.



Richiudere il tappo (con viti nuove, eh eh).





Il lavoro sul freno posteriore risulta più comodo perchè leva e pinza sono più vicini. Notare la "curvatura" del tubo. Nel caso abbiate svuotato completamente l'impianto (magari per sostituire qualche guarnizione) il tubo è consigliabile tenerlo in verticale, con l'uscita posta ad un'altezza superiore rispetto alla vaschetta. Questo perchè mentre comincerete a riempire l'impianto di olio dalla vaschetta, l'aria potrà uscire dalla pinza più agevolmente, salendo verso l'alto. I più "sgamati" usano una siringa di grandi dimensioni da collegare allo spurgo e cominciano a riempire l'impianto dalla pinza, in modo che l'aria salga in vaschetta. Secondo me tutte e due i sistemi sono validi. Nel mio caso, essendo solo un semplice cambio olio con circuito pieno, la posizione del tubo è irrilevante.






Se fate i bravi e trovo altro tempo, nella prossima puntata vi faccio un report su come smonto e rimonto la frizione. Nel frattempo non vi ingolfate con l'uovo, la colomba e/o l'agnello (se non siete dei mattacchioni vegani).




 Ciaaaaaaooooooo...












8 commenti:

  1. Non so quanti meccanici di professione siano in grado di fare quelle operazioni a regola d'arte. Io nemmeno sotto l'effetto della droga immaginerei di farle nel mio box.

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    1. Il problema della maggior parte dei meccanici non sono le capacità ma il fatto che vanno sempre di fretta, eseguono i lavori in maniera superficiale e se ne fregano.

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    2. Infatti io ne ho girati parecchi fino a trovare una officina seria, a conduzione familiare, dove mi sembra che lavorino bene, anche se costicchia.

      Tra l'altro mi dicono che il lavoro è diminuito tantissimo nel corso degli anni, in generale. Come era prevedibile, stanti le condizioni demografiche (i vecchi non vanno in moto), economiche e il rincretinimento dei "giovani".

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  2. Sono affascinato dalla maestria manuale, tecnica.
    Ahaha, il finale con il micro video della femmina isterico-vegana, mi ha fatto spataccare dalle risate.

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    1. A proposito, anni fa ebbi a uscire a cena con una signora americana. Ordinai del pesce arrosto e ci portarono non ricordo se una spigola o cosa, ovviamente intera. La signora in questione, credici o no, rimase stranita dal fatto che non solo al ristorante non portassero il pesce sfilettato ma che lo vendessero anche al consumo intero, invece che, ancora, sfilettato.

      Nota, non semplicemente pulito, sfilettato, cioè sotto forma di filetto di pesce, tipo bastoncino Findus, con o senza panatura.

      Indagando poi scoprii che dalle sue parti, che pure non sono lontanissime dal mare, non si mangia pesce, se non in forma "esotica" tipo cocktail di gamberi, che è identico a Las Vegas in mezzo al deserto come sulle Montagne Rocciose. Ci sono solo due "piatti" che ogni tanto compaiono, una zuppa "pannosa" con dentro delle specie di vongoloni e la orribile Tilapia, che è un pesce di stagno africano che è stato introdotto negli USA per allevarlo nelle acque calde che escono dagli impianti industriali (o nucleari o che ne so), tipo la carpa.

      Si, hanno anche cose "standardizzate" che vedi negli show televisivi sui ristoranti, come il salmone in tranci e le "capesante" (che sono una roba diversa dalle nostre, ovviamente).

      Comunque, l'idea di trovarsi una cosa nel piatto che non sia artefatta in certi luoghi della Terra ormai è inconcepibile.

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    2. Da cui, il "vegano" immagina un mondo dove il parallelepipedo che mette nel piatto può essere fatto di qualsiasi cosa, tipo che ne so, le alghe, invece che di spigola arrosto. Ovvio, no?

      Ovvio ma ancora, studiato a tavolino, non solo per questioni di marketing industriale ma soprattutto per staccare la gente dal suo contesto ambientale e storico, dove una delle prime cose che impariamo da bambini è cosa si mangia e come si mangia.

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  3. Dovresti scrivere un sacco di post come questo, a me piacciono un sacco! Non ho esperienza pratica a riguardo ma mi piace lo stesso!

    È come quando vado in laboratorio dagli sperimentali, mi piace sempre tanto vedere le cose di cui io faccio il modello teorico (per dire).

    Oggi ho spiegato la legge dell'induzione di Faraday (bellissima) e tutte le varie cose connesse (anche come fanno i generatori, il principio almeno...).

    Ci vorrebbe più manualità pratica in queste cose! :D

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    1. Fischia, Faraday. Quello si che aveva un cervellone, senza la sua scoperta non esisterebbero i motori elettrici o gli alternatori.
      Io però non riuscirei a fermarmi solo all'aspetto teorico senza mettere in pratica ciò che ho studiato!

      Spero di trovare il tempo di fare qualche altro post "tutorial"..

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