giovedì 1 febbraio 2018

La "Società Moderna"





La Formula 1 dice addio alle sue "ombrelline"

A partire dalla prossima stagione niente più ragazze sulla griglia di partenza tra i piloti: «Sono in contrasto con la società d’oggi, non sono rilevanti per sport e tifosi, in tutto il mondo»

http://www.repubblica.it/sport/formulauno/2018/01/31/news/la_formula_uno_dice_addio_alle_sue_ombrelline_-187722948/ 




Già la Formula 1 è diventata di una tristezza indicibile, ora togliamo anche le ombrelline... ipocriti moralisti di merda!

Con molta probabilità una decisione presa per compiacere i soliti paesi arretrati dove la donna è trattata come l'ultima ruota del carro e dove già da tempo hanno eliminato pure le bottiglie di champagne dal podio, sostituita con l'acqua di mele. 

E se fosse una decisione di "marketing", come sostiene qualcuno, mi viene da pensare dove avranno studiato sti cervelloni, considerando che da sempre la gnagna fa vendere. 












Il vero spirito della F1 era questo...




 

22 commenti:

  1. Milanese Imbruttito - intervista EICMA.

    Potremmo stare qui ad approfondire all'infinito. Però in verità ti dico che, sempre nello stesso filone, abbiamo rogne più gravi da grattare e basta fare un giro attorno casa mia per vederlo.

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    1. Pensa che è dal 2003 che non vado all'EICMA... :D

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  2. Oh mio dio l'intervista che linka Lorenzo!!! :D :D :D

    In effetti, è chiaro il punto...

    Però, che soggetti che si vedono nel video... li avranno scelti apposta o sono davvero così?

    :D

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    1. Mah, secondo me non recitavano... :D

      C'è da dire che all'EICMA il pubblico è abbastanza eterogeneo e nella bolgia si incontrano facilmente dei ritardati.. :D

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    2. Ahah, l'intervista ...
      :)
      Almeno si ride e si pigliano in giro 'ste passioni, donne e motori.
      Ora, come segnala Mark, c'è questa sbobba del politicamente corretto proibizionista.
      Ma che si sparino!

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  3. Torniamo al solito vecchio discorso.
    Nel mondo dei "motori" ci puoi vedere due cose, anzi tre. Ci puoi vedere la sfida tecnologica, ci puoi vedere il viaggiare, ci puoi vedere il gioco infantile.

    Il guaio è che il mondo incoraggia massimamente l'infantilismo, incoraggia un po' il diporto e scoraggia la faccenda tecnologica, perché se la gente capisse la natura degli aggeggi, il mercato degli aggeggi sarebbe mille volte più piccolo.

    Quindi, all'EICMA ci trovi i ritardati perché la maggior parte delle moto sono concepite per un mercato di ritardati, non hanno nessun contenuto ne tecnologico ne di diporto. Sono giocattoli eccessivi e rumorosi con cui il ritardato fa cose insensate che però appaiono "fige" e/o divertenti nel consesso dei ritardati.

    La cosa brutta è che chi progetta, costruisce e vende i giocattoli per ritardati ne è perfettamente consapevole, quindi nella notte dei tempi ha pensato di allettare maggiormente il ritardato mettendo sopra il giocattolo una donna scosciata. Cosi oltre al livello infantile si fa appello alle ghiandole, ancora più in basso.

    Come dico sempre, niente di tutto questo "succede", è pianificato a tavolino.

    In linea teorica si potrebbe immaginare un EICMA dove ti spiegano le innovazioni e queste innovazioni non vanno ad incrementare l'eccesso e il rumore ma le performance dei veicoli, rispetto al loro utilizzo. Ma quando poi ti dicono che il fabbricante ha cambiato la marmitta su richiesta dei clienti perché quella della versione precedente non era abbastanza rumorosa, capisci che è un circo che si auto-alimenta.

    La Formula Uno in origine era uno spettacolo di gladiatori. Ancora, i ritardati volevano vedere il sangue, lo spettacolo tragico, quindi anche li bisognava creare l'eccesso. Nell'eccesso ci sta la coppia di donne nude sdraiate sulla macchina, l'accostamento tra la bella e la bestia. Si vede che gli americani, che sono abituati alle corse negli anelli con le auto che si speronano mentre girano in tondo, ritengono inutile fare appello alle gonadi e che il ritardato preferisca la semplificazione, quindi via inutili orpelli medievaleggianti.

    Stamattina alla radio sentivo la recensione di un film che racconta una storia omosessuale tra un americano e un ragazzino italiano sullo sfondo dell'Italia da cartolina delle tipiche vacanze stereotipate degli stranieri. I tempi cambiano, in peggio. Però cambiano sempre sullo stesso binario.

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    1. Però, Lorenzo, questo è il mondo, pane e circo, donne e motori.
      Allora la prima Verità è prenderne atto.
      Nulla esiste di più importante, del superfluo.
      E' come quei cretini che vorrebbero abolire la prostituzione, ad esempio. Prego, faccio notare che sono sempre i cattolici e gli illuministi/marxisti/progressisti, quelli che ti mettiano la birra analcolica, togliamo la mortadella, l'utero che era tuo ora lo usiamo per la fabbricazione di pargoli per pargoli per gai conpagni diversamente proletari e poi ti faccio la Vandea, la Kosakenland e poi ti porto la guerra civile in casa nella quale tu soccombi.
      L'importante è non avere i culi e le poppe belli alle gare motoristiche.
      Sì sì.

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    2. Io non prendo atto di niente.
      Nessuna resa.

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    3. E' uno dei tanti film che contribuisce alla continua opera di infrocimento del maschio occidentale..

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    4. "Ma quando poi ti dicono che il fabbricante ha cambiato la marmitta su richiesta dei clienti perché quella della versione precedente non era abbastanza rumorosa, capisci che è un circo che si auto-alimenta."

      Pensa alle bestemmie che ci sono dietro la progettazione di un moderno impianto di scarico.

      Deve essere catalizzato e non inquinare, rientrare nei decibel di legge, non deve pregiudicare le prestazioni del motore e, in ultimo, non deve fare il rumore di una caffettiera :D. Spesso anche l'impianto di aspirazione viene progettato nell'ottica di limitare la rumorosità (perchè anche le turbolenze dell'aria generano un sacco di rumore!).

      Personalmente, non sono un estimatore accanito del frastuono. Nella bella stagione mi succede di stare in sella tutto il giorno e alla lunga il casino darebbe fastidio anche a me. Però non mi piacerebbe nemmeno una moto che fa il rumore di una lavastoviglie :D, molto meglio sentire un bel rombo da moto vera, non incivile ma gradevole insomma, magari accompagnato da una rumorosità di fondo che sa di meccanica vera.

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    5. Tempo fa ero dentro il circuito del Parco di Monza e c'erano delle auto "sportive" che giravano tra rumore e puzza di... boh, qualcosa.

      Allora, in quel contesto, quello di un circuito storico, tra l'altro in triste degrado e abbandono nelle parti antiche come la Parabolica, le auto casiniste e puzzolenti con sopra lo "spericolato" che scende sporco d'olio e viene abbracciato dalla fica di turno, alla Steve McQueen, sono perfettamente adeguate, consone.

      Invece quando vado sul lungolago e mi passano sulle orecchie i "motociclisti" bardati da corsa con moto da corsa che vanno a duecento all'ora in mezzo, letteralmente, alle case, io mi incazzo. Per cento diversi motivi che non ho voglia di elencare ma sono tutti fondati sul concetto della maleducazione, ovvero la educazione cattiva, sbagliata.

      Le moto che vedi all'EICMA non sono pensate per quelli che vanno a giocare allo Steve McQueen in pista, sono pensate per i maleducati che nel weekend vanno a duecento allora in mezzo alle case.

      A cosa serve la moto? Ad attirare l'attenzione? A cercare il gusto che da il pericolo di ammazzarsi ad ogni curva, ogni passo carraio?

      A me serve per andare in giro in modo più piacevole che dentro un'auto, guardando il panorama. Quindi se esistesse una moto elettrica a buon mercato, con autonomia sufficiente, che fa un rumore minimo quindi da meno fastidio alla gente attorno e non scarica niente nell'aria, per me sarebbe l'ideale. Non ho bisogno ne di attirare l'attenzione ne di provare il brivido della morte imminente.

      Non ho bisogno nemmeno di grandi prestazioni, che comunque sarebbero inadatte ai miei percorsi e al mio modo di guidare.

      Il motore a scoppio è un atavismo, è la versione contemporanea del carretto tirato dal cavallo. Non capisco il gusto di avere a che fare con la merda del cavallo se la funzione del carretto è di andare a zonzo. Cosi come oggi tutti preferiscono il motore al cavallo, un domani sarebbe meglio un motore che va piano, che non puzza e non fa casino.

      E poi, se sulla moto non ci sono pinne e saette, cupole e ogive, marmitte tipo ugello del razzo, magari anche l'estetica si potrebbe ripensare. Basta col Mazinga Zeta.

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    6. Lorenzo, ognuno ha i suoi hobby e le sue passioni. Se una cosa non ti piace e non ti trasmette nulla, non puoi pretendere di comprenderla.

      Io non so in che lago vai a passeggiare ma da quello che vedo in giro io, a ogni incrocio, in ogni rettilineo, in qualsiasi centro abitato, ormai è disseminato di autovelox fissi, telecamere, vigili appostati con il telelaser, e questo non solo al lago ma un po' ovunque. Se fai il coglione la patente non ti dura molto. Prova a dare un'occhiata ai dati di vendita delle moto, controlla i modelli piu o meno venduti e ti farai un'idea di cosa sto dicendo. L'altro sabato ero da un concessionario per comprare dei guanti e nel parcheggio c'era il solito commerciante polacco. Aveva il carrello pieno zeppo di moto sportive, anche recenti, tutte radiate da esportare nei paesi dell'est. Stanno facendo affari d'oro.

      Comunque non ti preoccupare. Anche L'ecologia fa parte di tutta quella fuffa del politicamente corretto e ovviamente anche il settore automotive subirà, a breve, dei grossi cambiamenti. Tutti i costruttori hanno in cantiere per il futuro solo veicoli a propulsione elettrica, ormai la politica globalista ha deciso così (e di certo non perchè gli freghi qualcosa degli orsi polari). poi c'è da dire che anche se in futuro guiderai un veicolo elettrico che fa il rumore di una lavatrice, troverai sempre qualcuno pronto ad accusarti di qualcosa . Quando sento gente lamentarsi anche per il rumore di rotolamento degli pneumatici, capisco che non c'è speranza.

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    7. Non ci capiamo.
      Tu puoi avere la passione degli orologi, te mi smonti e te li rimonti in casa tua, nessuno ti dice niente.

      Se invece hai la passione del volo a vela ti serve:
      1. aeroporto sito nei pressi di correnti ascensionali, quindi essenzialmente i monti.
      2. aliante.
      3. aereo a elica che ti rimorchi in quota.
      Ti serve anche la capacità di svolazzare col tuo aliante in modo da atterrare o nella pista da cui sei partito o da un'altra raggiungibile con un certo piano di volo. Altrimenti puoi planare in un campo, col rischio di danneggiare l'aliante oppure cadere in testa a me.

      Ecco, se tu hai la passione per i motori e te li smonti e rimonti nella tua officina, magari esci col rimorchio e vai a girare in pista, nessuno ti dice niente. Parte smaltire l'olio, le gomme, ecc.

      Invece se la tua passione consiste nel guidare l'aggeggio per strada ti servono le condizioni per farlo. Perché, mentre il tuo aggeggio può essere qualsiasi, la strada e tutto quello che ci sta attorno e dentro, non è ne comprimibile ne estensibile a comando.

      Gli autovelox, dici. Sai che io vivo appena fuori Milano, vicino alla tangenziale e ai grandi viali che portano merci e pendolari avanti e indietro. Tu penserai che sono strade ultra-controllate, eppure la "passione" a quanto pare non ammette logica. Dici che ritirano la patente? Boh, forse. A posteriori, però.

      Riguardo il mercato delle moto secondo me non è tanto il contesto che spinge in una certa direzione quanto che manca la grana e oggi, visto che la gente si fa pignorare la casa perché non riesce a pagare le rate, avere la moto da corsa nel box è un lusso che molti non riescono a sostenere. E ci vuole il box, per esempio dove abito io la maggior parte dei palazzoni ha pochi o nessun box e quindi la gente parcheggia per strada, con le ovvie conseguenze (vedi sopra alla voce "devi mettere l'aggeggio per strada" non solo quando si muove).

      Allo EICMA ci sono anche le bici.
      Io ho comprato una bici da 100 euro Decathlon dopo che mi hanno rubato l'altra (aprendo e chiudendo il box). Ci vado al parchetto oppure a fare le commissioni. Viceversa c'è un "popolo" di quelle che io chiamo "ape maia", ovvero quelli che si bardano di tutto punto di tuta, scarpe, guanti, casco e mountain bike da minimo 1000 euro (ovviamente non c'è limite in alto) e poi vanno allo stesso parchetto dove vado io.

      E' la stessa cosa e stesso discorso sulla "passione". E anche lo stesso discorso sul fatto che la tua "passione", quando esce da casa tua, la devi mettere nella strada (o al parchetto) con tutto il resto.

      Insomma, qui parliamo della differenza tra "immaginario", ovvero ad es. uno che va in giro con una moto venduta tramite il marketing delle corse nel deserto tipo Parigi-Dakar e "reale", ovvero ad es. che con la moto per la corsa nel deserto poi ci vai a Monticello Brianza oppure al lavoro. Niente sabbia, niente dossi coi sassi, però ci stiamo attrezzando coi beduini.

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    8. La moto per come è concepita e venduta non è uno strumento, è un feticcio, un oggetto che deve illudere, evocare altri mondi, altre vite.

      Più che passione, io direi illusione.
      Non ci sarebbe niente di male se queste varie illusioni, chi si crede nel deserto, chi si crede nel GP, chi si crede sulle strade del West con gli Hells Angels, eccetera, non si dovessero concretamente collocare nella strada REALE.

      Chi vive nei palazzoni attorno a me e si sposta (insieme ad altri migliaia, milioni) per andare al lavoro, al centro commerciale, a portare i figli a catechismo, al bar, eccetera, ha solo da guadagnare usando veicoli a batteria invece che a benzina/diesel.

      Se li vuoi "appassionanti" basta fare come si è sempre fatto, mettergli le pinne da Batman, mega molle e vista, respingenti contro i bufali, cose cosi e predisporre un aggeggio che vibra e fa casino senza motivo.

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    9. "Riguardo il mercato delle moto secondo me non è tanto il contesto che spinge in una certa direzione quanto che manca la grana e oggi, visto che la gente si fa pignorare la casa perché non riesce a pagare le rate, avere la moto da corsa nel box è un lusso che molti non riescono a sostenere."

      Tutto sbagliato. Ti rimando ancora alla classifica delle vendite, controlla quanto costano le prime della lista e poi mi dirai.

      "Ecco, se tu hai la passione per i motori e te li smonti e rimonti nella tua officina, magari esci col rimorchio e vai a girare in pista, nessuno ti dice niente. Parte smaltire l'olio, le gomme, ecc."


      AHAHAHAHHA!NESSUNO TI DICE NIENTE!!

      Ma lo sai che nella mia zona hanno appena chiuso due crossodromi, uno che esisteva da trentanni e siccome gli hanno costruito attorno le case l'hanno fatto chiudere, l'altro perchè hanno cambiato il piano regolatore o sa il cavolo e dall'oggi al domani si è ritrovato all'interno di un "parco". Risultato: sono arrivati gli ambientalisti e hanno chiuso tutta la baracca. E Monza? Già adesso aprirà si e no tre volte l'anno per le prove libere dei privati, quando non troveranno più i soldi per farci correre la Formula 1 secondo te che fine farà? Io prevedo che lo useranno gli ecologisti per portarci i cani a fare i bisognini, altro che "la merda di cavallo" di cui sopra. E con gli esempi potrei continuare..


      "Chi vive nei palazzoni attorno a me e si sposta (insieme ad altri migliaia, milioni) per andare al lavoro, al centro commerciale, a portare i figli a catechismo, al bar, eccetera, ha solo da guadagnare usando veicoli a batteria invece che a benzina/diesel."

      E' tutto da dimostrare. Quando saranno migliaia, milioni, voglio vedere con che energia le farai andare, quanto costerà, come produrrai/smaltirai le batterie, i pannelli solari cinesi, eccetera eccetera. Le auto elettriche mica vanno a scoregge.

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    10. Comunque oggi pomeriggio dietro a una curva ho trovato una voragine in mezzo alla strada, in piena traiettoria. Meno male che davanti ho 220 mm di escursione, altrimenti mi sarei ammazzato. Il bello che ti dicono che cadi perchè vai forte, aggiustare le strade invece non serve? A volte mi sembra di guidare in mezzo alla striscia di Gaza...

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    11. > Le auto elettriche mica vanno a scoregge.

      :)

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  4. Mark, la barbarie del politicamente corretto che avanza.
    Che orribili cose, Mark!

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    1. Rimpiango sempre di non essere nato vent'anni prima. Invece adesso mi toccherà vivere per molto tempo in un mondo demenziale, allucinante.

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  5. Dopo Senna la Formula 1 è diventata inguardabile.
    Che peccato!

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