domenica 26 novembre 2017

La mia Mulholland Drive


Quando nei hai le palle piene e c'è pure una bella giornata di novembre, devi mandare a fanchiulo il mondo e tirare fuori la moto dal garage...















Tramonto finale dalla finestra di casa.
Ci voleva un trespolo o una mano più stabile della mia.


PS:  il luogo della gita.









venerdì 10 novembre 2017

Lavoretti passatempo


Vacca, l'orologio segna le 01:15 e sono ancora sveglio come a mezzogiorno.

Oggi non ho fatto praticamente nulla e ho bevuto sei - sette caffè. 

In genere cerco di non berne molti ma questi erano dei caffè che non si possono rifiutare, servono per mantenere quelle relazioni un po' paracule che nella vita fanno sempre comodo.



E così adesso ho le mani che tremano manco fossi un tarantolato e ho zero voglia di dormire.
 

Tra l'altro, stasera sono arrivato a casa con una fame assurda e mi sono cucinato una costata di manzo alta un dito, al sangue. 


Credo che la digerirò domani mattina alle undici.

Di solito quando ho fame mi adatto a mangiare qualsiasi cosa fuorchè il cinese. 

Al cinese potrei andarci solo se l'alternativa è morire o fare l'amore con Vladimir Luxuria.


Cambiamo argomento. 

Domenica scorsa, quattro giorni fa, qui ha piovuto che veniva giù acqua a secchiate.

E' stata una di quelle giornate merdose che te ne stai chiuso in casa senza sapere come passare il tempo, in preda alla depressione. 

Nel mio caso le opzioni erano due: rimanere tutto il pomeriggio con lo sguardo a fissare il vuoto o riparare il tagliacapelli di mio padre. 

Il giorno prima mi stava giusto parlando di come si stava bene nel primo dopoguerra rispetto a come siamo conciati oggi.

Di quando non c'erano in giro tutti sti tatuaggiati, coi rivetti al naso e i cani Pittibul.

Mi racconta sempre gli stessi aneddoti, lo fa solo per il gusto di farmi capire, in maniera più o meno subliminale, che a quelli della mia generazione lui ci piscia in testa a tutti.

Mi racconta di quel giorno di Natale in cui andò alla dogana dei treni a scaricare il carbone perchè tanto, senza soldi, non c'era molto da festeggiare.


O di quel periodo in cui, dopo avere lavorato dieci ore al maglio in stamperia, siccome non era poi così stanco, andava a scavare il canale per portare i tubi dell'acqua alle case in cima al paese. 

Quasi un chilometro di scavo, fatto tutto a pic e pala.

O di quando andò ad abitare nella sua prima casa, che non aveva ancora gli infissi e mia madre appena se ne accorse scoppiò a piangere.


Mi batte la stecca dicendo Ti te mai pruà la guera.

E meno male, perchè io al suo posto sarei già morto tre volte.



Poi dice che ha il tagliacapelli che non va. 

Dice che all'inizio ha cominciato a girare un po' piano, poi tanto piano e infine è morto.

Avrei potuto dirgli buttalo via che domani vado all'Uni o al Media World e te ne compro uno nuovo.

Invece il tarlo dello smonting, che ho sempre avuto sino a quando ero un putto, ha prevalso un'altra volta.

Mi piace smontare ogni cosa. Anche la moto ho il vizio di parcheggiarla smontata, mica è sempre a brandelli perchè si rompe.






Smontato l'aggeggio in tanti piccoli pezzi. 

Di solito quando smonto qualcosa faccio sempre le foto. Possono servire come riferimento per riassemblare l'arnese o capire perchè alla fine sono avanzati dei pezzi :-D




La causa del mancato funzionamento erano le batterie ricaricabili. Con il tempo si sono deteriorate e il materiale interno, che sembra vomito di alieno, è fuoriuscito finendo sulla basetta. Le ho tolte e ho pulito la scheda con il riattivante spray per i contatti elettrici.





A questo punto avevo due possibilità. Sostituire le batterie ricaricabili da 1,2Volt, che si trovano facilmente a 6/7 euro la coppia (su ebay vendono pure le casse da morto, per cui figurati..) o modificare il tutto per farlo funzionare solo con il cavo. 

Siccome mio padre dice di non averlo mai adoperato in modalità "wireless"(usandolo una volta al mese era sempre scarico..) ho preferito la seconda opzione.

Ho quindi saldato due fili per l'alimentazione elettrica direttamente al motorino e ho ponticellato le due linguette dove erano collegate le due batterie (pezzo di cavo azzurro a "U" nella foto qua sopra), diversamente non funzionava (non so che "logica" usa sto coso ma all'atto pratico ho constatato che è così).
  



Richiuso il tutto e fatto uscire il cavo dal foro dello spinotto, che ho eliminato. Purtroppo non avevo in casa la guaina termorestringente di un diametro adeguato e il pezzo in uscita l'ho avvolto nel nastro isolante, altrimenti sembrerebbe uscito già così dalla fabbrica. 

Comunque adesso il motorino gira come un aereo sulla pista di rullaggio. Taglia di tutto, anche un Bonsai.






Siccome ormai ero abbastanza lanciato e avevo ancora tempo, ne ho approfittato per montare la Pinlock sulla visiera del casco. 

In pratica trattasi di una doppia visiera che sfrutta l'effetto della camera d'aria tra le due lenti per evitare l'appannamento (come nelle finestre di casa). 

Se usate la moto anche d'inverno ve la consiglio vivamente.

Best regards






giovedì 2 novembre 2017

Iron Maiden - Wasting Love (acoustic guitar & violin) - Thomas Zwijsen & Anne Bakker





Alla fine ho pianto :D


Bravini, dai. Anche questo arrangiamento ha un suo perchè. Ma siccome per alcuni l'Acoustic Metal è una blasfemia, metto anche l'originale...





Se dovete comprare un letto non andate all'Ikea, bastano i tondini da cantiere e una saldatrice.. ;)