giovedì 12 ottobre 2017

Piccolo inconveniente + la monsterina



Ieri giornata di vacanza presa per risolvere delle grane burocratiche risoltesi fortunatamente in mattinata. Così nel pomeriggio ne ho approfittato per farmi una giratina solitaria con la Ferruginosa, un rapido espatrio in Switzerland per un totale di duecento Km.

Una bella giornatina tiepida, temperatura ideale. La scelta cade su una fragrante strada tutta curve e tornanti che dal lago sale in quota verso il confine. Guido sereno, va tutto bene a parte qualche capretta che ogni tanto invade la carreggiata e bisogna dargli la precedenza. Arrivo in un punto dove non mi ero mai fermato e decido di fare una sosta per scattare foto panoramiche.





Quando torno in sella giro la chiave e non si accende nessuna luce, tutto morto. Schiaccio il bottone e non si muove nulla. Mi assale una lieve sensazione di movimento intestinale perchè i sintomi (della moto) non sono per nulla rassicuranti e rimanere a piedi in mezzo alle montagne sarebbe una bella rottura di cazzi.

Va bè, morto per morto decido di smontare un po' di cose per vedere se si capisce qualcosa. Apro la borsetta degli attrezzi e comincio a smontare sella e fianchetti e li appoggio sul prato a bordo strada. 

Passa una moto. Il tipo in sella guarda il casco e i pezzi sparsi per terra,  guarda la moto smontata, guarda me, non collega tutte le parti e prosegue sereno per la sua strada. Scompare dietro una curva lasciando in scia il rombo del suo Boxer 1200 4 valvole GS con le supercazzole e il tris di valigie.

Dopo due minuti passa un'altra moto in senso opposto. La sento arrivare un pezzo prima che appaia, si capisce che è un Ducati dallo scampanellio della campana della frizione. Quando si palesano, lui è invisibile dietro la visiera scura e lei è visibilissima col perizoma ascellare mentre tenta disperatamente di non venire disarcionata dal sellino posteriore. Neanche mi vedono, spariscono anche loro dietro alla curva.

Torno a testa bassa sul problema. Muovendo un po' di cose qua e la mi accorgo che è solo il morsetto della batteria che si è allentato, ancora un giro di vite e la perdevo. Stringo il tutto, il quadro si accende e la Ferruginosa torna a cantare. Sospiro di sollievo, passo a una leggera condizione di stipsi. 

Qualcosa mi dice che la vite allentata è un segnale divino, "l'universo ci parla" ed è meglio non sfidare la sorte. Opto quindi per il rientro, anche il sole ormai sta tramontando dietro le montagne.

Mentre torno verso casa al trotto con la mia Ferruginosa, garruli e felici, in un pezzo di rettilineo con vista panoramica vengo travolto da uno spostamento d'aria con relativo boato che mi sfreccia di fianco peggio di un missile. Sembrava un altro Ducati Monster, ma che è un raduno? Con la coda dell'occhio ho però notato qualcosa di insolito e decido di indagare lanciandomi all'inseguimento. Dopo qualche curva gli arrivo in scia e mi accorgo che il pilota è una pilota (oppure il pilotO è una pilotA? Mah..), con la treccia bionda che gli spunta dal casco e le immancabili orecchie di peluche, più altre caratteristiche di assoluto rilievo che andrò a esporre più avanti. In pratica trattavasi di Monsterina.

 Monsterine viste da dietro. Più di una da l'idea dello standard...


Diciamo che tutto sommato non era così male a guidare. Certo, dava del gran gas in rettilineo per poi piantarsi a centro curva ma complessivamente se la cavava. La differenza tra noi maschietti e alcune femminucce motorizzate è quella delicata compostezza e leggiadria nella guida, sembra quasi che trasvolino da una curva all'altra sfiorando l'asfalto. Ma più della guida mi sono goduto lo spettacolo dei pantaloni in pelle attillatissimi che le strizzavano un culetto marmoreo e il vitino da vespa fasciato in un giubbino strettissimo. 

Poi a un incrocio è calato il sipario, lei da una parte e io dall'altra. E ciao ciao Monsterina

E' durato poco ma già mi manchi, però.



15 commenti:

  1. Allora, ridipingi la ferruginosa di bianco e blu, ti procuri falsa paletta della Polizia e la prossima la fermi. Io dubito che l'immagine sopra sia rappresentativa dello standard ma il problema è che finché si muovono non c'è verso, a meno che non le segui fino a casa.

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    1. Volevo seguirla fino a un semaforo e poi tappargli la marmitta con un piede. "Si è spenta? Serve una mano?" :D

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  2. Ma che ne sai se il culo era marmoreo? Mica l'hai toccato!
    Era dentro dei pantaloni! Se non fosse per la gonzaggine di voi maschi non esisterebbero le false bionde e i push up.

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    1. ahah... vero, non l'ho toccato ma la tonicità della tipa era abbastanza evidente.

      Comunque che conta è l'armonia delle forme, anche un sedere dalle dimensioni un poco più generose, entro certi limiti non dispiace affatto...

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    2. Dai Mark non siamo affatto gonzi, è che in guerra ogni buco è trincea.

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    3. Si ma quella del post non era mica da carestia...

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    4. Infatti Sara ci accusa di non sapere valutare la consistenza culare di una donna in pantaloni, come se ci facessimo abbindolare da artifizi, non sa che passando una vita a studiare culi si sviluppa l'arte del critico finissimo e non c'è trucco e non c'è inganno.

      Mi riferivo invece alle finte bionde e alle finzioni che le donne indefessamente inscenano. Non è che non sappiamo valutare e distinguere il vero dal falso, è che la finta bionda è un succedaneo della bionda vera quando non c'è scelta. E' come il caffè di cicoria in tempi di autarchia. Si può fare anche con la radice del dente di leone, per inciso.

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    5. Piuttosto, ti propongo questo abbinamento che ultimamente va tanto di moda.

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    6. Buaahahhahha :D

      Dai che Bello Figo & Co. stanno facendo la selezione tra le Italiane che hanno ancora due dita di cervello e quelle che anelano a beccarsi la tubercolosi o la scabbia..

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    7. Mark, le donne sono quelle creature che non si rendono conto di come le loro campagne per affermare la "dignità" della donna finiscono per dimostrare l'esatto opposto. Per esempio questo video della signora Argento, nel quale si notano le sue grandi capacità di attrice mentre impersona Givanna d'Arco o madame Curie.

      Ieri al parco ho incontrato una signora con un passeggino. Con la coda dell'occhio vedo qualcosa di strano nel bimbo, guardo meglio, era un cane. Un cane nel passeggino. E qui non c'era "finzione letteraria" come nel caso sopra, la scappatoia che stende il velo pietoso.

      Insomma, Bello Figo non fa selezione, ci mostra quello che è.

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    8. Ah, forse non è chiaro, tornando al video, che si tratta di una donna che sceglie di fornire una certa prestazione in cambio di denaro facendo la parte di una donna che sceglie di fornire una certa prestazione in cambio di denaro. Al quadrato. Sceglie come la ventenne che si accompagna al primario chirurgo, perché CONVIENE, non perché vittima di "mostri" partoriti dalla società del capitalismo imperialista.

      Adesso domandiamoci quale sia la convenienza dei "belli fighi" in circolazione.

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    9. Il Rottweiler ci stava prendendo gusto... poveraccio... secondo me questa è molestia sugli animali! :D

      E comunque sembra incredibile ma sono in molti a credere al suo vittimismo..

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    10. Comunque il merito della faccenda è irrilevante. Siamo travolti da un maremoto di cavolate con cui i "media" fanno il lavaggio del cervello alla gente in modo che diventi insensibile a quello che vede ogni mattina uscendo di casa.

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  3. Va beh, però il giro è stato tanta roba!

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