domenica 29 ottobre 2017

Non una qualunque



Ve la ricordate la Signora Stoner?
 




Ragazza di una bellezza cristallina. 
Elegante, mai oscena o scontata. 
Acqua e sapone.

Quando appariva nel "riquadrino" poteva precipitare anche un asteroide in pista che non me ne sarei accorto









La ovvia conclusione è che dietro un grande pilota c'è sempre una grande gnagna.

Inoltre penso che la vita è troppo corta per bere vino cattivo e stare con una donna che non ti piace.

Oggi ho guidato bene. Mi meriterei una Signora Stoner. 

 


 





12 commenti:

  1. I piloti vivono in un mondo di puttanieri e puttane, non in quello delle "ragazze acqua e sapone", ammesso che esistano. Tempo fa ascoltavo alla radio Carlo Pernat che faceva la recensione dei migliori bordelli del mondo, in base alle tappe del "mondiale".

    Secondo me dietro un grande pilota ci sono riflessi e follia, non la "grande gnagna". In subordine, secondo te la "gnagna" starebbe con Stoner anche se questi fosse il garzone dell'officina invece che un milionario senza sapere come e perché?

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    1. Lorenzo, sei in vena di "domandone" da un miliardo di euros? :D

      Un disoccupato in mezzo alla strada che punta a tirare a fine mese la vedo dura che possa godere delle attenzioni di una "Signora Stoner"... magari a qualche fortunato sarà successo ma nella casistica penso che saranno una minoranza.

      D'altra parte, da che mondo è mondo le donne hanno sempre usato l'avvenenza per accalappiare gli uomini che le interessano, è la loro arma ed è il motivo per cui tendono in modo maniacale a curare il loro aspetto esteriore.

      Gli uomini per far colpo sulle gnagne devono crearsi una posizione "accettabile" (lavoro solido e discretamente retribuito, casa, oggetti lucenti...) indispensabile per dimostrare alla donna, perennemente in cerca di "sicurezze", quanto sei "Uomo" e se hai abbastanza attributi per stare al mondo, nella vita come in una gara dove vince chi stacca cinque metri più tardi.

      Serve anche sapere scopare bene ma quello è un plus, magari più utile con quelle che cercano solo uno per divertirsi e via.

      Per tutti gli altri, spugnette.

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    2. Si ma uno Stoner non fa nulla per diventare "Stoner", si limita a nascere coi riflessi eccezionali e ad essere pazzoide. Inoltre, particolare non secondario, c'è la fila di "gnagne" che ambiscono a diventare "amiche" di Stoner e magari "signore Stoner", da cui ognuna di loro, contratti a parte, si trova in posizione precaria, stante anche il puttanesimo imperante nell'ambiente, che abbassa il valore di mercato della patata.

      Piuttosto io invertirei il tuo ragionamento, ovvero esistono cassiere dell'Ikea avvenenti come la signora Stoner ma queste o sono completamente sceme e quindi vanno con Bello Figo, oppure ambiscono all'uomo "di successo".

      Tu dici che te ne meriti una. Alla mia età, con le voglie sopite, ti dico che no, non te la meriti, non hai fatto niente di cosi grave per meritartela.

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    3. ah ah... va bè dai, allora diciamo che non essendo ancora così disilluso spero almeno di trovare una cassiera che non faccia parte delle due categorie :D

      Però dire che "Stoner non fa nulla per diventare Stoner"... è un po' grossa. Il "Circus" a quei livelli non è un ambiente facile, solo con le donne hai la strada spianata..

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    4. Ma va.
      Lo "ambiente" è come il circo, non a caso si usa esattamente quella parola per indicarlo. Nel circo lavorano quelli che puliscono per terra, quelli che montano il tendone, quelli che si occupano dei macchinari e delle luci, poi c'è il presentatore e il bigliettaio e infine ci sono I FENOMENI DA BARACCONE.

      Stoner è un fenomeno da baraccone, non deve fare niente altro che essere se stesso, ovvero l'orso che balla, la foca che suona la trombetta. Non gli viene chiesto di fare niente altro che salire su una moto e scendere dalla moto quando gli dicono di farlo. Una moto che gli mettono sotto il culo già confezionata, accesa, con tutta l'elettronica del mondo che è li apposta per limitare le eventuali scemenze della scimmia che c'è seduta sopra.

      I piloti sono li per rischiare la pelle, la gente guarda le corse perché sono cose da pazzi, uno spettacolo che suscita emozioni proprio perché con gli occhi della persona "normale" è insensato, folle. I piloti devono solo avere la capacità istintiva e l'incoscienza di andare la dove una persona normale non andrebbe e infatti appena gli viene un minimo di consapevolezza e/o gli si appannano i riflessi, si ritirano.

      Per farti un esempio, gli astronauti vanno nello spazio anche da vecchi, perché li la cosa che conta è essere sempre presenti a se stessi, sapere esattamente cosa fare in ogni momento, non è una mera questione di stimolo e reazione meccanica.

      Qui alla base c'è la vecchia diatriba su cosa sia una moto e come ci si debba andare in giro. Per me la moto è un veicolo, come un aereo. Per altri è un giocattolo magico con cui fare il giro della morte o saltare sopra un crepaccio.

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    5. Da cui la figura mitica del "pilota-eroe", che per me è una scimmia e per altri un semidio.

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    6. Fischia, Lorenzo. Da come la racconti sembra sia sufficiente prendere dei primati, piazzarli su delle moto da 260 Cv e insegnarli a ruotare la manopola del gas in un senso o nell'altro. Se fosse come dici tu a ogni gara ci sarebbe più gente all'ospedale che in pista :D

      Non basta avere "coraggio" e "incoscienza", se un pilota ha solo queste due caratteristiche non campa tanto. E sopratutto NON VINCE LE GARE.

      Il gas devi anche saperlo chiudere, ogni tanto.. :D

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    7. Il fatto che la gente finisca all'ospedale o morta è l'UNICA ragione per cui la gente guarda le corse. Le gare le vincono le moto e a parità di moto, il tizio che è disposto a rischiare di più. Certo, servono anche i riflessi istintivi con cui nasci, un po' come Bolt che corre i 100 metri più veloce di me, senza alcun merito se non essere nato in quel modo.

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  2. Si, acqua sapone e ritocchini, gonne di gran classe, le vendevano all'uba uba negli anni '90.

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    1. Eh si ,guarda... tutta ritocchini e chirurgo plastico.
      Zio bono c'ha vent'anni, questa è già nata così.

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  3. In effetti, è davvero una bella tipa...
    Probabilmente anche i commenti sopra hanno del vero, ma l'eleganza che mostra dalle foto è indiscussa, a mio parere. Se poi sia una facciata solamente, lo sa solo lei.

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