domenica 29 ottobre 2017

Non una qualunque



Ve la ricordate la Signora Stoner?
 




Ragazza di una bellezza cristallina. 
Elegante, mai oscena o scontata. 
Acqua e sapone.

Quando appariva nel "riquadrino" poteva precipitare anche un asteroide in pista che non me ne sarei accorto









La ovvia conclusione è che dietro un grande pilota c'è sempre una grande gnagna.

Inoltre penso che la vita è troppo corta per bere vino cattivo e stare con una donna che non ti piace.

Oggi ho guidato bene. Mi meriterei una Signora Stoner. 

 


 





giovedì 12 ottobre 2017

Piccolo inconveniente + la monsterina



Ieri giornata di vacanza presa per risolvere delle grane burocratiche risoltesi fortunatamente in mattinata. Così nel pomeriggio ne ho approfittato per farmi una giratina solitaria con la Ferruginosa, un rapido espatrio in Switzerland per un totale di duecento Km.

Una bella giornatina tiepida, temperatura ideale. La scelta cade su una fragrante strada tutta curve e tornanti che dal lago sale in quota verso il confine. Guido sereno, va tutto bene a parte qualche capretta che ogni tanto invade la carreggiata e bisogna dargli la precedenza. Arrivo in un punto dove non mi ero mai fermato e decido di fare una sosta per scattare foto panoramiche.





Quando torno in sella giro la chiave e non si accende nessuna luce, tutto morto. Schiaccio il bottone e non si muove nulla. Mi assale una lieve sensazione di movimento intestinale perchè i sintomi (della moto) non sono per nulla rassicuranti e rimanere a piedi in mezzo alle montagne sarebbe una bella rottura di cazzi.

Va bè, morto per morto decido di smontare un po' di cose per vedere se si capisce qualcosa. Apro la borsetta degli attrezzi e comincio a smontare sella e fianchetti e li appoggio sul prato a bordo strada. 

Passa una moto. Il tipo in sella guarda il casco e i pezzi sparsi per terra,  guarda la moto smontata, guarda me, non collega tutte le parti e prosegue sereno per la sua strada. Scompare dietro una curva lasciando in scia il rombo del suo Boxer 1200 4 valvole GS con le supercazzole e il tris di valigie.

Dopo due minuti passa un'altra moto in senso opposto. La sento arrivare un pezzo prima che appaia, si capisce che è un Ducati dallo scampanellio della campana della frizione. Quando si palesano, lui è invisibile dietro la visiera scura e lei è visibilissima col perizoma ascellare mentre tenta disperatamente di non venire disarcionata dal sellino posteriore. Neanche mi vedono, spariscono anche loro dietro alla curva.

Torno a testa bassa sul problema. Muovendo un po' di cose qua e la mi accorgo che è solo il morsetto della batteria che si è allentato, ancora un giro di vite e la perdevo. Stringo il tutto, il quadro si accende e la Ferruginosa torna a cantare. Sospiro di sollievo, passo a una leggera condizione di stipsi. 

Qualcosa mi dice che la vite allentata è un segnale divino, "l'universo ci parla" ed è meglio non sfidare la sorte. Opto quindi per il rientro, anche il sole ormai sta tramontando dietro le montagne.

Mentre torno verso casa al trotto con la mia Ferruginosa, garruli e felici, in un pezzo di rettilineo con vista panoramica vengo travolto da uno spostamento d'aria con relativo boato che mi sfreccia di fianco peggio di un missile. Sembrava un altro Ducati Monster, ma che è un raduno? Con la coda dell'occhio ho però notato qualcosa di insolito e decido di indagare lanciandomi all'inseguimento. Dopo qualche curva gli arrivo in scia e mi accorgo che il pilota è una pilota (oppure il pilotO è una pilotA? Mah..), con la treccia bionda che gli spunta dal casco e le immancabili orecchie di peluche, più altre caratteristiche di assoluto rilievo che andrò a esporre più avanti. In pratica trattavasi di Monsterina.

 Monsterine viste da dietro. Più di una da l'idea dello standard...


Diciamo che tutto sommato non era così male a guidare. Certo, dava del gran gas in rettilineo per poi piantarsi a centro curva ma complessivamente se la cavava. La differenza tra noi maschietti e alcune femminucce motorizzate è quella delicata compostezza e leggiadria nella guida, sembra quasi che trasvolino da una curva all'altra sfiorando l'asfalto. Ma più della guida mi sono goduto lo spettacolo dei pantaloni in pelle attillatissimi che le strizzavano un culetto marmoreo e il vitino da vespa fasciato in un giubbino strettissimo. 

Poi a un incrocio è calato il sipario, lei da una parte e io dall'altra. E ciao ciao Monsterina

E' durato poco ma già mi manchi, però.



venerdì 6 ottobre 2017

Il BUONO e i CATTIVI




Oggi sono passato di volata in tabaccheria e tra i giornali esposti faceva bella mostra di se (anche perchè il formato della rivista è bello grosso e lo si nota facilmente) l'ultimo numero di "Vanity Fair"...






Mercoledì scorso, "zappando" in sequenza i vari canali televisivi, ho notato che sui canali Discovery (canale Nove, Dmax, Focus e Real Time) veniva trasmessa in prima serata e a "reti unificate" la trasmissione-documentario "Kings Of Crime", una serie televisiva in cui Saviano ci racconta la vita dei Boss camorristi.


 Saviano sale in cattedra

Ora, chiediamoci  a chi giova una certa sovraesposizione mediatica di alcuni intellettuali nostrani e sopratutto quali possono essere le conseguenze sugli ignari lettori/telespettatori quando i suddetti intellettuali, finita la lezione di "criminologia", si occupano di tematiche a sfondo sociopolitico.


PS: ho dei parenti che vivono in Germania da più di quarant'anni e gestiscono una loro attività, hanno il permesso di soggiorno permanente. Trent'anni fa i funzionari Tedeschi gli hanno chiesto se volevano acquisire la cittadinanza Germanica. 
Domanda: "che vantaggi ci sono?"
Risposta: "nessuno"

Vivono tutt'oggi felicemente con la cittadinanza Italiana.