mercoledì 27 settembre 2017

L'ITALIA vista con gli occhi di uno STRANIERO


 




11 commenti:

  1. Risposte
    1. Io vorrei tornare a vivere in un Paese normale.

      Grazie

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    2. Considerato che prima della fase attuale, quella che vedi nel video che ho collegato sopra, eravamo nella fase del Comunismo rivoluzionario, della Classe Operaia che impugna falce e martello e abbatte la Borghesia capitalista e imperialista, prima di questo abbiamo avuto il ventennio in Camicia Nera e prima ancora l'Italia non era nemmeno una Nazione, mi domando a quale Paese normale tu ti riferisca.

      Se lo proietti in avanti, l'unica speranza è scoprire un mezzo per viaggiare più veloci della luce, costruire astronavi e fondare una colonia su un altro pianeta. Perché quello che vedi nel video di cui sopra è il Mondo Nuovo ed è qui per restare.

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    3. Beh, chiaro che parlo di una "normalità" riferita agli standard Italiani, non Svizzeri.. :D

      Nella Italia pre-Euro (anni 90), a parte un accenno di invasione Albanese, tutto sommato non mi sembrava che si stesse così male...

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    4. L'Italia pre-euro era il momento in cui gente come il prof. Prodi stava preparando l'Italia post-euro. Non stavi male perché non immaginavi cosa ti stavano cucinando nelle segrete stanze.

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    5. Gli unici a saperlo erano (sono) i pochi privilegiati che manovrano il tutto dalla famosa stanza dei bottoni. O vuoi forse dirmi che in quegli anni avevi già previsto tutto?

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    6. Figurati, non avevo capito niente.
      Nei primi anni '90 mi illudevo che la caduta del Muro avrebbe seppellito la "sinistra", invece si è solo ulteriormente imborghesita. Se negli anni Settanta per il figlio della borghesia mettersi in posa da comunista ortodosso richiedeva un certo impegno, lavoro, sacrificio, adesso la posa è quella del "fashion blogger" o dello "influencer".

      Non sapevo, non consideravo la possibilità che la "sinistra" italiana, una volta svincolata dal marxismo-leninismo, avrebbe semplicemente ripreso pari pari la "sinistra" americana, quelli che loro chiamano "liberal", una "sinistra" che si alimenta nelle università e nei salotti dei riccastri e che è necessariamente contigua alle famose "elite apolidi" alla Soros.

      Non consideravo l'idea che senza la Cortina di Ferro saremmo stati spinti ai margini, dove non succede niente di rilevante e nello stesso tempo saremmo diventati colonia ancora più succube, che ci saremmo spogliati di identità di Popolo e di sovranità nazionale.

      Però io non condivido l'idea che i guai ci calino dall'alto, i guai ce li meritiamo perché l'Italiano medio è una merdaccia. Nel 2017 abbiamo gli stessi problemi dell'Italia del Trecento.

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    7. Quindi, il guaio è che il Paese è "normale" cosi com'è. Il Paese è quello che sono gli Italiani e non è quello che non sono gli Italiani. Per quello dico che se rimpiangi qualcosa è perché non ti rendi conto che allora, all'epoca che rimpiangi, eri tu a non vedere, non che le cose non fossero anche allora come adesso.

      Soluzioni non ne vedo. Perché non basterebbe nemmeno radere al suolo tutta la Istruzione e ricostruirla da zero, la merda in testa gli Italiani la trasmettono ai figli nella culla. Il lavaggio del cervello aggrava soltanto una condizione già drammatica di suo.

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    8. La maggior parte delle persone, impegnate nelle frenetiche attività quotidiane, che si svegliano alle sei per andare al lavoro e poi devono andare a fare la spesa e correre dietro ai figli e combattere quasi giornalmente contro una burocrazia asfissiante, prendono coscienza di certi problemi solo quando gli si palesano davanti, i nostri capoccioni questo lo sanno e ci marciano alla grande. Poi come ciliegina finale mandano Fazio e Crozza in prima serata a fare le battutine ed ecco che gli Italiani sono belli che impacchettati.
      Sul fatto che siamo un paese di "merdacce" nulla da obbiettare, in molti hanno aperto gli occhi ma comunque andranno avanti a lagnarsi o a fare i conigli da tastiera, in concreto continueranno con l' apatia subendo tutto senza mai muovere un dito. Un mesetto fa stavo guardando un video su una manifestazione di protesta a Ventimiglia contro il degrado provocato dagli immigrati, in totale saranno stati un centinaio di partecipanti su un totale di 24.000 abitanti. Gli organizzatori si lamentavano del fatto che nemmeno i negozianti, che sono stati i primi a lamentarsi per via dello sporco e del disordine, si sono degnati di chiudere l'esercizio e partecipare alla protesta. Normale che uno pensa che gli vada bene così.

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    9. Io ci parlo con quelli che corrono di qui e di la oberati dalle faccende quotidiane. Non è (solo) che gli manchi il tempo, è che vivono in un mondo di fantasia che è più o meno coincidente con quello che gli propone la TV e i giornaloni nazionali come il Corriere.

      Oppure, se vogliamo vederla dal loro punto di vista, sono io che vivo in un mondo di fantasia diverso da quello che propongono la TV e il Corriere.

      In poche parole, quando io leggo l'articolo sull'inquinamento delle "microplastiche" penso "ma che cagata, abbiamo quantità enormemente maggiori di pesticidi, solventi, metalli pesanti eccetera in tutto quello che beviamo e mangiamo e questi me la menano con le "microplastiche". Poi se ho tempo vado ad indagare sul tema dello "inquinamento" per vedere quali sono le quantità e le qualità in gioco.

      Invece il 99.9% della gente legge l'articolo sulle "microplastiche" e lo prende come oro colato. Il mondo sta per finire, moriremo tutti per le "microplastiche", conseguenza del consumismo causato dall'imperialismo capitalista delle multinazionali. Nessun dubbio, nessun ragionamento, nessun soppesare le cose e metterle in relazione tra di loro, nessun approfondimento.

      Qui non parlo solo del gommista o della parrucchiera che magari non sono tanto avvezzi alla speculazione filosofica, parlo di gente che poi se la tira in posa da "pseudo-intellettuale" e che si atteggia con un lessico "pseudo-colto" che è ripetizione di stilemi e stereotipi.

      Un esempio a caso, qualsiasi argomento viene recepito e trattato nella stessa identica maniera. Che ne so, "dobbiamo accogliere i profughi che fuggono dalle guerre", non c'è nemmeno una parola vera in questa frase ma viene assunta come constatazione di un fatto, come dire che l'acqua è bagnata.

      Eccetera.
      Questo tipo di mente a due dimensioni, piatta, acritica, che si limita a fare l'eco alla propaganda, è il prodotto di decenni di lavaggio del cervello. Non posso nemmeno prendermela coi singoli perché sono sostanzialmente inconsapevoli di ripetere le cose a macchinetta.

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