domenica 17 settembre 2017

MISS ITALIA... :D








Barbara D'Urso offende la terza classificata Samira Lui: "Tu di dove sei? Ah, sei Italiana..."







sabato 16 settembre 2017

Mobilità elettrica - R.I.P. fun??



 
Cartolina e mollette tra i raggi...




Dicono che prima o poi la benzina finirà e i motori elettrici saranno il futuro, allo stato attuale però le problematiche di questo genere di veicoli rimangono all'incirca sempre le stesse. 

L'aspetto ecologico. L'elettrico al momento non è in grado di sviluppare gli stessi Joule della benzina e, inoltre, l'elettricità ancora si genera con centrali a gasolio, gas, carbone e nucleari. L'inquinamento è solo spostato altrove ma la terra è rotonda. L'elettrico, per essere relativamente ecologico, deve essere alimentato da centrali solari, eoliche e idroelettriche. Centrali la cui costruzione e manutenzione è comunque inquinante e brucia petrolio. Le batterie, oltre allo scoglio non trascurabile dello smaltimento, al momento sono ancora inefficienti, ci sono problemi coi tempi di ricarica e il decadimento prestazionale. Lo sviluppo comunque prosegue e qualcosa si sta muovendo. 

Tra i vantaggi dell'elettrica metto principalmente la maggiore compattezza e minore "complessità meccanica". Meno orpelli a giro: impianto di scarico, radiatori e tubazioni, probabile assenza del cambio... tutto questo si traduce in una manutenzione ridotta (niente più "tagliandi" con cambio olio, candele, ecc.) e controllo del motore potenzialmente totale. Ciò non è sinonimo di minore complessità tecnica e tecnologica ma, di fatto, un'integrazione in una scheda elettronica e in un motore di tutto ciò che ho elencato, comporta due aspetti, uno negativo ed uno positivo (come tutta l'elettronica integrata): se non funziona butti via l'intero pezzo, ma finché funziona lo fa in maniera molto affidabile, priva di usura e manutenzione ed in modo irraggiungibile alla meccanica. Ed è di certo più compatto, quindi sulla carta più leggero (peccato che poi tutto venga vanificato dal peso delle batterie). 

Al momento la moto elettrica di serie più interessante che ho visto è la Zero. I dati tecnici ( qui la scheda) parlano di autonomie che vanno dai 259 ai 325 km, distanze interessanti ma bisogna valutare come ci si arriva (ovvero non di certo erogando la potenza "full power" ma andando in economia..). La potenza poi sembra modesta: vengono dichiarati 69 Cv ma per soli 3 minuti (!), mentre la potenza realmente utilizzabile "in continuo" è di 30 Cv, un po' pochini se si considera anche la mole (i pesi vanno da 188 a 208 Kg , in base all'autonomia scelta). Prezzi non proprio popolari: dai 18.750 a 21.800 euri. Un bagno di sangue. A listino ci sono anche modelli più economici ma prestazioni e autonomie calano ulteriormente.



 

In conclusione, i motociclisti della mia generazione, quelli cresciuti a pane e benzina a 100 ottani, non fanno salti di gioia all'idea di dover guidare un aggeggio a propulsione elettrica su due ruote.  
Queste moto del futuro non ci emozionano. Per noi la moto significa ancora percepire le vibrazioni e sentire un bel rombo appagante che ci permea completamente. La moto elettrica muove il corpo, il motore a scoppio muove l'anima. Se l'alternativa sarà appendere il casco al chiodo forse proveremo ad adeguarci, altrimenti ci estingueremo come i dinosauri insieme all'ultima goccia di benzina rimasta.




mercoledì 13 settembre 2017

lunedì 4 settembre 2017

Quoto anche gli spazi



Vadezeccum comunista in caso di stupri da parte di risorse. 


1) Andare tutti sulle bacheche di Salvini, Meloni e CasaPound. 

2) Dare del “analfabeta funzionale” a chiunque ci metta in difficoltà, anche se non sapete cosa significhi (Con la paghetta PD di settembre riceverete un opuscolo che lo spiega). 

3) Negare ogni evidenza 

4) Negare che erano stranieri anche l'ultima volta. 

5) Negare che erano stranieri anche 2 volte fa. 

6) Negare che lo saranno anche la prossima. 

7) Dare dell'ignorante a tutti. 

😎 Dare dello “sciacallo” a Salvini. 

9) Se messi alle strette, giocare il jolly “Stuprano anche gli italiani!”. E dire ai “fascisti” che lá dove stuprano già gli italiani, deve poterlo venire a fare anche tutto il terzo mondo nell'ambito delle “pari opportunità della violenza sessuale”, altrimenti è discriminazione . 

10) Negare a prescindere e tacciare come falso, ogni dato statistico che vi propineranno (sono dati reali di ISTAT e VIMINALE, ma non possiamo permetterci che siano divulgati) 

11) Negare che sia vero quando vi diranno che il 40% degli stupri commessi in Italia sono ascritti ad una cerchia non italiana rappresentante appena il 5% della popolazione, che di conseguenza assume una tendenza proporzionale allo stupro di oltre 12 volte superiore alla media italiana. 

12) In caso di mancata risoluzione a nostro favore del JOLLY del punto 9 e delle negazioni dei punti 10 ed 11, passare al punto 13. 

13) Buttarla in caciara con insulti a livello crescente e chiamare in soccorso altri compagni taggandoli. 

14) In caso di mancata risoluzione in nostro favore di tutti i punti sopra citati, passare alla fase finale, descritta a partire dal punto 15 a finire al 20. 

15) Stuprano per colpa nostra, perché non li facciamo sentire abbastanza amati ed allora loro se la prendono a male. Vanno capiti. 

16) Stuprano perché le italiane o le europee in genere non rispettano i loro dettami culturali andando in giro a gambe scoperte e capelli sciolti. Vanno compresi. 

17) Stuprano perché lontani da casa e privati degli affetti familiari. Vanno amati. 

18) Spolverata finale di cazzate varie ed assortite tipo “Vorrei vedere voi a nascere dalla parte sbagliata del mondo!”, “Le abbiamo depredati con le crociate, ci puniscono con la ginecologia!”, “Studia, leggi, viaggia, fatti le trecce rasta, apri la mente, fuma erba, ecc. ecc.” 

19) Se il problema persiste, consultare il consulente Senior di zona al numero verde della più vicina sede PD al costo di 2 euro a scatto, tutti i giorni dalle 09:00 alle 24:00, esclusi festivi, Leopolde, primarie PD e manifestazioni pro migranti. 

20) Se il problema permane, segnalare il profilo del “fascista” che vi tiene testa con argomenti impossibili da smentire e negare, al compagno moderatore Facebook del centro sociale più vicino, il quale provvederà entro massimo 4 canne dalla vostra segnalazione, a sospendere il profilo dissidente per un periodo variabile a seconda di quanto ci ha svergognati efficacemente.