sabato 26 agosto 2017

gekok



Di solito prendo sempre per il culo gli animalisti brucatori perchè hanno sempre quel vizio di portare tutto all'estremo, all'esagerazione, come quando un mesetto fa sentivo commenti indignati (e violenti) contro i supermercati che vogliono negare l'accesso ai cani. 

Sono al mondo da un po' di tempo e quando ero ragazzino ho sempre visto i proprietari di quattro zampe legarli fuori dai negozi senza fare storie e sopratutto senza che nessuno glielo chiedesse, forse perchè consci del fatto che un cane peloso che cammina col muso a terra magari non è proprio il massimo farlo entrare in una panetteria o dal salumiere. Ora, a quanto pare sono cambiate le usanze. 

Tutto sto preambolo per dire che questa settimana ho già "salvato" tre lucertoline, entrate in casa da chissà dove e che non riuscivano più a uscire. Intenerito dalla loro frenetica corsa per la libertà, le ho caricate sulla paletta della rumenta e lasciate andare fuori dalla finestra. 

Do la colpa alla mancanza di gnagna che mi sta rincoglionendo.







6 commenti:

  1. Costa poco metterle fuori, faccio anche io cosi se posso con qualsiasi bestiolina, tanto lo sbattimento è uguale a seccarle. Per il cane e lo "animalismo" in generale, semplificherei dicendo che la gente è sempre più rincoglionita dal lavaggio del cervello. Una delle conseguenze è che non riescono a distinguere tra "bestia" e "uomo". Anzi, siamo al paradosso che ci sono posti dove è vietata la presenza dei bambini ma nessun problema per i cani. I corollari sono ovvi.

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    1. "Anzi, siamo al paradosso che ci sono posti dove è vietata la presenza dei bambini ma nessun problema per i cani."

      Tristissima realtà, purtroppo..

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  2. Quelli che vogliono portare il cane a far la spesa non sono animalisti, ma esibizionisti, basta vedere i loro cani di razza.
    Chi ama i cani non li compra e se ne guarda bene dal portarli al supermercato!

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    1. Sara, scusa ma 'sta faccenda degli animali da compagnia mi fa venire in mente i "Padri della Chiesa" che cercavano di inserire il Cristianesimo nella traccia della Filosofia. Non importa che giri larghi provi a fare, si va sempre e comunque a sbattere contro l'irrazionale.

      Il concetto di "amare i cani" è privo di senso. Per cercare di dargliene un po' possiamo fare riferimento all'etimologia. In origine il concetto di "amore" era sinonimo di "attrazione", inteso come desiderio sessuale, passione. Per esprimere lo "amore platinico" si usava "diligere" (diletto) che significa "scegliere". Ora, escludiamo la zoofilia che è evidentemente una perversione. Arriviamo ad un'altra perversione, ovvero pre-diligere l'animale, nel nostro caso il cane, rispetto alle persone. Prego valutare la frase "il cane è il migliore amico dell'uomo". Palesemente falso, il teoria il migliore amico dell'uomo è un altro uomo, se non fosse che, cinicamente, homo homini lupus.

      Il cane è un giocattolo, non importa dove e come te lo procuri. A me hanno regalato una bicicletta usata. Non esisterebbero i cani se le persone non ne sentissero il "bisogno". Il "bisogno" della compagnia del cane dipende dalla carenza di relazione con altre persone (sempre se escludiamo perversioni più gravi). Nel film "Cast away" il protagonista, rimasto solo su un'isola deserta, dipinge una faccia su un pallone, gli da un nome e ci parla. Ecco, uguale, solo che il cane è stato selezionato apposta per interagire entro certi limiti con le persone, quindi a differenza del pallone, ti risponde.

      Mi spiace se questo commento suona un po' insultante, come dire che chi "ama" un cane è suonato o come dire che il cane è una cosa, quando gli "animalisti" pensano che sia una "persona". A me sembrano evidenti entrambe le cose, ovvero "amare" gli animali è indice di qualche rotella fuori posto e gli animali da compagnia sono giocattoli vivi. Nota che esiste una differenza tra cane e lupo. Il lupo è un elemento naturale, come, che ne so, la grandine. Esiste di perse. Il cane da compagnia esiste solo per soddisfarti, è una tua emanazione, è un "oggetto" prodotto dall'uomo, come la bicicletta.

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    2. E se pensiamo che il cane è come la bicicletta, arriviamo al fatto che cosi come la gente ti passa sopra con la bicicletta, lo stesso fa con il cane.

      Non si tratta di "amare" il cane, si tratta del fatto che un cretino va in bicicletta come un cretino e porta in giro il cane come un cretino, con l'aggravante che mentre possedere la bicicletta di perse non indica che le rotelle sono fuori posto, portare a spasso il cane (pipi, pupu, fregola, liti, ecc) è senz'altro indice che le rotelle sono fuori posto, ergo, mi sembra ovvio che se alcuni ti passano sopra con la bicicletta, tutti quelli col cane sono un problema. L'ho detto e ripetuto, io esco di casa e mi tocca scansare le deiezioni canine e aspirarne il gradevole aroma. Poi devo tenere gli occhi aperti perché c'è sempre il cretino tatuato col pittbull o analogo che punta i bambini.

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  3. Ahahah.
    Le lucertole possono essere anche simpatiche.
    Non come le zanze, topi o ratti, no!?

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