sabato 7 maggio 2016

La teta y la cacarella



 Nessun gatto è stato maltrattato durante la produzione di questo post




E' stato un periodo cupo.

Ho avuto dei casini con dei personaggi turpissimi, dei soggetti pericolosi che usano le armi della burocrazia per metterti alle strette, con le spalle appiccicate al muro.

Non è che si dorme tranquilli quando la prospettiva è andare per le infinite vie legali, finire in un gorgo di avvocati, faldoni alti due spanne, aule di tribunali, con il costante timore di farsi azzerare il conto in banca e vedersi portare via ogni cosa.

Ho avuto paura, ci sono stati momenti in cui la cacarella ha superato il livello di guardia, da Imodium costante per endovena.

Mi sono sentito abbandonato, solo e fottutamente fragile.

Ogni giorno poteva essere l'ultimo, e quindi lo vivevo come tale. In attesa della fine.

Avevo bisogno di non pensare, e tu eri l'unica cosa che riusciva a scacciare i miei cattivi pensieri e le preoccupazioni.

Avevo bisogno di incontrarti, baciarti dolcemente sul collo e palparti le tette.










"Come sei romantico..."


E mentre lo dici ti guardi attorno, con quell'aria distratta di chi non gliene può fregare un cazzo.  

Almeno dammi un abbraccio, porca troia. 

Ma tu rimani fredda, cinica e distante. Vuoi solo farti scopare come un oggetto, perchè è così che ti vuoi sentire quando vuoi godere, sola nel tuo orgasmo. 
  
Mantieni il tuo distacco e hai ragione da vendere.


Bello fare gli spacconi quando tutto fila liscio, gli ingranaggi sono ben oliati, sei libero e ti senti forte. 

Procedi spedito come un treno, incurante di chi ti circonda. 

Incurante di te che ci sei sempre e non ti lamenti mai, neanche quando mi dimentico di chiederti scusa.



Poi... la maledetta ruota gira. Gira e rigira fino al giorno in cui la merda della cacarella sale fino al collo. 

E sento il bisogno di un paio di tette sulle quali piangere. 


Dolce la vita... ma non a questo giro




              
         




12 commenti:

  1. Come e' girata per far salire la cacarella, continuera' il giro pure a farla scendere...
    Coraggio!

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    1. Grazie Bulutn per il costante e immeritato supporto morale.

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  2. t-e-t-t-e

    tutto passa, vedrai.

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    1. Hai ragione, altrimenti credo che non sarei nemmeno qui a scriverne

      P.s.: ma dal post si capisce che alla fine l'ho scampata?

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    2. Si, ma i momenti down ricapitano sempre, per quanto si possa sperare di no, riaccadano e conoscendo la voglia di appoggiarmi su un corpo e piangere all'infinito, ti dico ciò.

      Belli i pixies

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  3. Mark, in queste femmine non esiste solo la parte fisica, per quanto belle e sexy possa essere ma anche il femminile, quella metà del mondo che ci manca, a noi maschi.
    Lo hai scritto in modo goliardico, sbruffone e quindi anche piu' efficace.
    Tette da impastare ma anche quelle sulle quali abbandonarsi.

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    1. Impastare ahahah... si, è il termine giusto.

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  4. E per fortuna la ruota non si ferma mai e continua a girare. E arriveranno anche delle tette enormi e morbide su cui appoggiarsi (e se gira proprio bene magari a quelle tette si abbinerà un'anima che saprà asciugare quelle lacrime :) )

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    1. eeeeehh, mica sempre è festa...

      Accontentiamoci di una quarta/quinta bella soffice...

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    2. tette e anima...che binomio perfetto sarebbe.


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