venerdì 11 marzo 2016

HOW DO THEY DO IT (o della vacuità)



 
                    


Tutto ciò solo per ricordarmi che già da troppo tempo sento dei rumorini inquietanti che preannunciano un disastro imminente, ma il fatto è che in questo periodo proprio non c'ho cazzi per effettuare un'intervento volante.

Il 2016 è partito con dei carichi di lavoro da paura e sono stressato a palla. 

Non mi va di essere stressato a palla.

Preferirei passare il mio tempo in compagnia di una Svedesona. 

Perchè non posso starmene in compagnia di una Svedesona?







La vita è breve. 

Ma che pero', a dirla tutta, in quest'ultimo periodo anche la vacuità di certe ragazze di facili costumi non mi diverte piu' come un tempo.

E pensare che avevo trovato una mia dimensione, un mio mondo parallelo

Un'isola felice.

Mi sentivo bene, seduto su un divanetto con una trampolona vestita solamente in intimo di pizzo bianco.

Niente problemi di gelosie, ripicche, shopping, visite parenti, cani Pinscher, collezioni di Thun, il palinsesto di Real Time, turni per spese varie e eventuali.

Vivevo solo il lato positivo e ricreativo del rapporto uomo/donna. 

Ma poi... tutto passa.  

E tutto mi annoia

Mi sento un insoddisfatto cronico.

Di nuovo sento il bisogno di ripartire da zero, e magari tornare a casa la sera e trovare qualcuno con cui parlare di qualcosa che non sia la vacuità.

Sento che sono troppo malinconico.




Di che sto parlando?

Boh... vaneggio a vuoto, alle 01:44




   








12 commenti:

  1. Dai, vediamo se ti faccio passare la malinconia del: "Di nuovo sento il bisogno di ripartire da zero, e magari tornare a casa la sera e trovare qualcuno con cui parlare di qualcosa che non sia la vacuità."

    Immagina la tua lei ideale, che ti aspetta a casa e ti prepara la cena e con cui parlare di progetti comuni, un futuro insieme, magari bambini.

    Ecco: la parte dei bambini e' la migliore, perché ai propri figli si vuole sempre bene e vedere crescere i propri figli, passare del tempo con loro e' la cosa più bella del mondo. Ma: la tua lei ideale non sara' mai veramente ideale, e' una persona che si lamenterà quando non ti ricorderai del suo compleanno, quando guarderai il sedere delle altre, quando non laverai i piatti, quando le dirai "si si" ma non la starai ascoltando, quando avra' le sue cose, quando le dirai che ha quella pancetta che non aveva quando vi siete conosciuti. E poi, sara' dotata di madre, padre, come minimo, ovvero: suoceri.

    Boh, non so se sono stata efficace, ma io, se non fosse per i figli che ho, non so se mi risposerei mio marito. E io l'ho sposato con gli occhi a cuoricino!!! Invece, vedi: cavolacci amari. Appunto: solo i miei figli, che hanno per meta' i suoi geni e che io mi sono tirata su fino adesso, sono la cosa più bella. Per il resto, credo proprio che, se fossi rimasta single, sarei più carina, più riposata, più magra, tenuta meglio, e probabilmente guadagnerei molto più di adesso. Comunque, per me la frittata e' fatta, indietro non si torna.

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    1. Si ecco, direi che questa tua anamnesi personale mi fa sentire un po' meno malinconico e inquieto. E a quanto vedo, la lista delle persone maritate che esclamano "ho fatto la cazzata" si allunga ulteriormente.

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    2. :)

      "Ho fatto la cazzata" solo nel senso che i miei criteri di scelta del marito non erano ottimali! Secondo me, occorre pensare come pensavano i nostri vecchi, anche alle cose pratiche, materiali, non solo all'ammmmooooore etc etc.

      Per i bambini decisamente no, non ho fatto alcuna cazzata, se un giorno avrai figli capirai che non e' solo retorica. L'amore per i figli davvero e' tutto un altro pianeta dall'amore per un partner: e' profondo, duraturo, e cresce sempre, non cala mai.

      :)
      Non crucciarti! E poi puo' essere anche che davvero trovi la persona speciale che ti toglie ogni malinconia in modo stabile!
      Non si sa mai nella vita...

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  2. fai quel che senti.....
    anche se a volte ricominciare richiama grande responsabilità piu' che per noi per gli alto.

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    1. scusa.....volevo scrivere "piu' che per noi per l'altro

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  3. L'inquietudine e' uno dei propellenti esistenziali, anche se non potente come il dolore.
    Conosco troppo poco di te per dire alcunche' di sensato.

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    1. Oh, come è vero purtroppo. Finchè non viviamo il negativo, non riusciamo a capire fino in fondo che non abbiamo molto tempo e non dobbiamo sprecarlo con le cazzate. O dietro a persone che non valgono il nostro tempo. Ma tanto anche con questi due propellenti, dopo un po' ricadiamo nella bambagia dell'abitudine e dello status quo. Cazzo se siamo strani

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    2. Le cazzate sono indispensabili nel distinguere ciò che non lo è.
      Di fatto, sono un dipolo di ciò che è importante.

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    3. Appunto, se ti manca il polo delle importanti c'è un problema ;)

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    1. Anche loro sono creature del Signore, checcevuoifà

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  5. la gnocca si dice dallemie parti fa andare l'acqua a monte e a valle e noi normali non ne possiamo fare a meno a prescindere.Loro a fare il mestiere più antico del mondo e noi a fare lo sport più bello del mondo

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