domenica 15 novembre 2015

Terzo principio




 l'orrore... l'orrore...








                     
                
    

L'unico TG che non fa sputare bile


 

10 commenti:

  1. Risposte
    1. Con questa mi farei una maratona (non televisiva) che manco Mentana...

      Elimina
  2. Se guardi allo specchio l'orrore vedi l'uomo. Amen.

    Caspita che tette eh! :)))
    Buona domenica Mark

    RispondiElimina
  3. Se guardi allo specchio l'orrore vedi l'uomo. Amen.

    Caspita che tette eh! :)))
    Buona domenica Mark

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alleggerire i pensieri? Boobs is the answer.

      Elimina
  4. Il bello è che l'orrore non lo vedi, lo immagini, è una figura retorica.
    Nessuno di noi ha visto l'effetto di un proiettile di AK che passa attraverso una bella ragazza vestita da sera, ha visto e sentito l'agonia della ragazza sul pavimento, nessuno di noi è poi andato a raccogliere i resti dentro un sacco di plastica.

    Sono ormai decenni che queste cose le vivi solo in prima persona oppure non ne hai nessuna conoscenza, abbiamo inventato l'idea della "pulizia" che rimuove tutti i dettagli della uccisione, in modo da negarne l'esistenza. Va in due sensi, non si ha la percezione quando si uccide ne quando si viene uccisi, quindi si parla e si decide senza sapere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fortunatamente per noi l'orrore non puo' essere nient'altro che un'idea superficiale, un qualcosa di astratto, d'altronde non mi risulta che qualcuno nei paraggi sia stato in Cambogia o abbia assistito alle tattiche suicide dei Viet Cong, ad esempio. Nessuna mente umana è preparata ad affrontare l'orrore senza subire danni, l'istinto primordiale è programmato per cercare di rimuoverlo.

      Elimina
    2. Guarda, io per fortuna non ho visto la gente fatta a pezzi, però nel mio piccolino ho imbracciato un'arma da guerra durante il servizio di leva. Se uno ha due neuroni in tesa, quando prende in mano un aggeggio siffatto non può che rimanere colpito da una parte da quanti sforzi sono stati profusi nel perfezionare l'aggeggio per il fine di fare a pezzi la gente nel modo più devastante possibile e nello stesso tempo rimanere colpito dalla qualità e dalla quantità degli effetti che l'aggeggio produce sulle cose (se per fortuna non vedi gli effetti direttamente sulle persone).

      Secondo me è sbagliato che la gente non tocchi con mano. Bisognerebbe usare forse delle cavie viventi (che ne so, dei maiali, lo stesso che usano i chirurghi per fare pratica) e fare sperimentare a tutti cosa significa uccidere. Altrimenti non si può avere la percezione delle cose e quindi non si può valutare l'offesa ne quando la si compie ne quando la si riceve.

      Elimina
    3. Non so, io durante la leva ho sparato con degli archibugi antidiluviani (Garand e il Fal, che sembrava un'evoluzione del Garand), cosi a grandi linee non mi sembrava tanto diverso dallo sparare alle lattine dei baracchini al Luna Park... pero' ecco, anche senza sapere quali siano gli effetti di queste armi su degli esseri viventi, l'idea di dover sparare a qualcuno non mi sfiora nemmeno da lontano, e non so nemmeno se riuscirei a farlo in circostanze estreme (mors tua vita mea...). Chi lo fa senza porsi tanti problemi (mercenari o terroristi Jihadisti) hanno qualcosa in testa che non gli funziona...

      Elimina
    4. Be, se pensi che è gente che segue alla lettera un testo scritto e riscritto a partire dal medioevo, di certo hanno la testa che non gli funziona. Ma non è questo il punto. Il punto, lo ripeto, è valutare l'offesa che fai o che ricevi, essere consapevoli delle cose, delle decisioni.

      La distanza che viene mantenuta tra noi e l'uccidere, non solo le persone ma anche le bestie, che ormai vediamo sfilettate in comode confezioni da conservare nel frigorifero, è uno dei modi con cui veniamo rimbambiti, ridotti ad eterni bambini, cosi da non esigere la nostra indipendenza e autonomia.

      Probabilmente se avessimo una migliore percezione delle cose per come sono, saremmo responsabili di molta meno ingerenza nelle faccende degli altri (vedi "missioni di pace" e/o "black ops") ma quando decidessimo di muoverci lo faremmo in maniera molto più onesta e risoluta. Proprio per lo "orrore" che citavi sopra, se lo conoscessimo davvero, non potremmo tollerare l'ambiguità e il non detto di tantissime cose attuali.

      Elimina