lunedì 30 novembre 2015

Siberia denoartri








Avere in casa un sistema di riscaldamento che funziona è un lusso talmente ovvio che ormai nessuno sembra farci piu'caso.

Io sono già parecchi lustri che tutti gli anni, all'approssimarsi dell'inverno, mi scontro sempre con il solito problema: ho un'ala del castello che è sempre maledettamente piu' fredda della restante parte dell'edificio.


D'altronde anche quest'anno l'estate si è dilungata piu' del previsto. 

Fino a l'altro ieri giravo in macchina con il braccio fuori dal finestrino neanche fossimo a giugno, in moto scorazzavo tranquillo come un passerotto indossando il casco jet e la giacca traforata estiva, accarezzato da una brezzolina di 20 gradi e dalle farfalle che ignare mi si spiaccicavano tra i denti assieme ai moscerini

Tra una granita e l'altra, ho provveduto a tenere a bada legioni di signorine poppute e compiacenti che ancora giravano mezze nude manco fossero a Copacabana

Ad un certo punto, anche il telefono ha cominciato ad essere bollente.



"Ho tanta voglia del tuo cazzone..."


"Quando mi porti da Swarovsky?"


"Perchè sei te, questa volta facciamo 80..."   



Immerso in questo scenario bucolico simile all'Arcadia, secondo voi chi si metteva a pensare al freddo gelido, la galaverna, la nebbia, stufe, stufette e bolle dell'acqua calda?




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Il problema principale è la camera da letto. 

Quando arriva l'inverno, quella diventa la ghiacciaia, ci potrei appendere tranquillamente delle mezzene di vitello a frollare e far contento il macellaio del paese. 

Essendo una casa vecchissima di quelle vintage, i muri sembrano quelli delle piramidi, sono spessi mezzo metro e fatti di mattoni pieni e senza nessun tipo di isolamento termico, e i soffitti sono altissimi. 

Ora, qualcuno mi fara' notare che in camera di solito uno ci va per dormire e quindi non dovrebbe essere tutta sta tragedia, ma provate voi a infilarvi in un letto che sta a cinquemila gradi sotto zero ed è freddo come i ghiacci eterni. 

Inoltre considerate che io dormo sempre nudo come il lombrico, diversamente non riesco, al massimo posso indossare le mutande porta fortuna per evitare che il mio pipino sparisca nel gelo, ma null'altro di piu'. 





Quando mi imbusto sotto le coperte, ci vuole sempre una mezz'ora abbondante prima che si venga a creare un microclima sufficientemente tiepido da consentirmi di non sbattere i denti e infine addormentarmi.



L'altro trauma si presenta al risveglio. 

Quando mi devo alzare, sotto le coperte ci stanno almeno trentasette/trentotto gradi . 

Sopra le coperte ci sono almeno tre/quattro gradi. 

Sembra di essere accampati nella fossa di Loh durante il Treffen, il raduno di malati di mente che si tiene tutti gli anni in Germania a fine gennaio. 





Anche qui ci vogliono quei cinque minuti buoni per raccogliere il coraggio, fiondarmi fuori dal letto e vestirmi mentre saltello da un piede all'altro come un ballerino di sirtaki.

Quest'anno mi ero ripromesso di pensare a un sistema di riscaldamento alternativo e sopratutto economico per potenziare quello gia esistente, tipo una stufa a legna, a trucioli, a rustichelle, a scuregge, ma poi la pigrizia ha preso il sopravvento e così sono andato all'Unieuro e ho comprato una stufetta elettrica da dodicimila Watt.

Tornato a casa tutto contento l'ho scartata dall'imballo e collegata subito alla presa per cominciare a scaldare l'ambiente.
Dopo mezz'ora che andava ho cominciato a sentire un'odore di gremo allucinante: l'impianto elettrico del castello progettato ai tempi degli egiziani delle piramidi non ha retto al carico di Kw e si è fuso su se stesso, la presa elettrica e la spina della stufetta sono diventate un'entità unica e indivisibile.

Adesso Lazy Boy dovra' munirsi di buona volontà, andare a comprare tutto l'armamentario e cominciare a spellare un po' di fili elettrici. 

Cosa ho imparato da questa esperienza? Che l'inverno puo' essere duro se non hai un sistema di riscaldamento adeguato e un paio di signorine poppute che ti infiammano il talamo. 





 

9 commenti:

  1. Si può ovviare anche cambiando eventualmente i serramenti (o sigillando gli spifferi) e rivestendo le pareti interne con un isolante. Il problema dell'isolamento è la condensa che si forma sulle superficie fredde e che può generare la muffa.

    http://www.coffeenews.it/un-isolante-termico-interno-quando-non-s

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    1. Gli infissi sono nuovi, il problema sono proprio i muri che si mangiano quel po' di tepore che si riesce a creare e portano umidità, inoltre il fatto di essere a nord senza prendere il sole per tutto il giorno non aiuta.
      Ci avevo pensato al cappotto ma bisogna vedere se ci sto con i costi, magari per cominciare potrei metterli solo sul soffitto, considerando che il calore sale verso l'alto.

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    2. Se devi fare solo una stanza non credo si spenda molto.

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  2. Comunque la silhouette ad anfora di quella fintoplasticata della Kardashian mi ingrifa un tot!

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    1. a me lo dici... le manze con quelle curve me le sogno anche di notte

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    2. Pero' i panettoni sporgenti come quelli delle nere/mulatte non mi garbano troppo.

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  3. [...] considerate che io dormo sempre nudo come il lombrico [...]: sono scelte! Se avessi davvero freddo credo ti metteresti il pigiama anche tu...

    Comunque una cosa che contribuisce molto alla sensazione di freddo e' l'umidità alta. L'aria umida si scalda più difficilmente proprio per la presenza di vapore.
    L'aria secca isola meglio.

    Secondo me, dovresti escogitare un sistema per ridurre l'umidità, con quello il freddo ti darebbe molto meno fastidio... oppure dovresti trovare un set di signorine poppute!

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    1. Dovrebbero incentivare il riscaldamento a signorine poppute con delle detrazioni, come fanno per i pannelli solari.

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