venerdì 16 ottobre 2015

POCA SPESA TANTA RESA





 Una volta c'erano le moto che erano moto,  con cui potevi fare molte cose, senza tante paure, senza buttare troppo denaro e potevi farci il giro del mondo e le vacanze in Sardegna con la morosa e la tenda.
Esistono ancora adesso, quelle non finite dai rottamai.



Kawasaki KLE 500: i prezzi vanno dai 1000 ai 2500 euri, a seconda dell'annata (1991/2007).
Niente elettronica, niente fronzoli, molta sostanza e consuma niente. Ci sa mettere le mani anche un maniscalco. Una moto che è una mula, puoi anche sbagliare a mettere l'olio, digerisce pure quello di girasole.








L'intramontabile Dominator. Prezzi che oscillano tra gli 800 e i 2500 euri (le annate vanno dal '88 al 2001), moto difficile da trovare in ottime condizioni ma con un po' di pazienza le si scova. 
C'è sempre qualcuno che se l'è dimenticata alla casa al mare o in un pollaio. Oppure la porti via così com'è spendendo il meno possibile, la sistemi e ci fai ancora il giro del mondo tre volte.















Non ti piacciono i plasticoni e vuoi una moto vera? Si trovano in ottimo stato delle Kawasaki ER5 o le Honda CB500, a prezzi stracciati perchè ste moto non le vuole piu' nessuno. Dagli 800 ai 1700 euri. Cosa ci compri con 800 euri? Uno scooter rotto o rubato, forse. Consumi nell'ordine dei 23 km/l.










Altro mezzo da "guera": il DR 650 SE. Difficile da trovare, chi ce l'ha se la tiene stretta e quando la vende è da buttare. Ci puoi fare di tutto: andare al lavoro, a fare la spesa la usi pure come carrello, poi fai il pieno e parti per un giro infinito sulle Alpi occidentali. Ma chi t'ammazza? In Canada e Australia la vendono ancora, da noi no perchè abbiamo dei colletti bianchi troppo intelligenti.











 


Vabbè, "si è verificato un errore nel gadget"





Comunque di tutta sta mercanzia per il momento non ce ne facciamo niente perchè piove, ciononostante ricordate che questo è il periodo migliore per comprare una moto a prezzi da ridere. Vi lascio in compagnia di un pezzo degli Stones con annesso video rizzacazzi, un po' di faiga si sa che fa sempre bene alla prostata.


          
                       





13 commenti:

  1. Scusa ma questo post contiene alcune balle. La prima balla è che si possa circolare effettivamente con un aggeggio tipo la Dominator. Io ci sono andato, paura ad ogni frenata, paura ad ogni curva. Non so come vada sulle dune del deserto ma in città, specie in inverno, è un biglietto timbrato per l'ospedale. E non puoi nemmeno dire "vabè vado piano", anche andando piano è un aggeggio grosso, pesante, che oscilla in tutte le direzioni e col baricentro ad un metro e mezzo da terra. La seconda balla riguarda la possibilità di gestire economicamente una moto di vent'anni che compri con 800 euro. L'ultimo tagliando dello scooter mi è costato 400 euro tra manodopera e pezzi. Adesso ho speso 120 euro per cambiare la guarnizione della pompa da cui trafilava olio. Se tanto mi da tanto, l'unico modo per tenere in condizioni di funzionamento una moto usata con cui vuoi fare il "giro del mondo" è che tu ti faccia tutti i lavori in proprio, cosa che però richiede di avere nel box una officina col minimo necessario di attrezzatura, per non parlare del sapere smontare e rimontare una frizione.

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    1. Ah, mi è appena venuto in mente un ricordo di tanti anni fa. Ero ad una grigliata nel comasco e un mio amico che appunto aveva un enduro, non ricordo se era un Terminator o un Tenere o cosa altro, arriva dalla strada, curva nella stradina non asfaltata, per fare il ganassa con la moto che va ovunque, sale sul prato e patapumfete, cade per terra. per fortuna non si è fatto tanto male a parte che la moto gli è caduta sulla gamba. Bè poi non riusciva a tirarla su da solo, abbiamo dovuto aiutarlo in quattro.

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    2. "Questo prodotto è destinato a un impiego improntato all'equilibrio e alla prudenza da parte di un utente esperto e soltanto come mezzo di locomozione".
      Questo è quello che sta scritto nella prima pagina del manuale d'uso di tante motociclette. Forse il tuo amico avrebbe dovuto leggerlo, ma sopratutto io gli avrei consigliato di darsi all'ittica o di prendere l'autobus.
      Il Dominator, come ho scritto, è una scelta valida se la trovi con pochi chilometri, ad esempio se ne ha 20.000 puoi farne altri 60/70.000 spendendo gli stessi soldi che usando uno scooter, altrimenti è meglio lasciar perdere. Essendo un enduro stradale è un compromesso, per cui non è il massimo della sicurezza, ma nemmeno così pericolosa come tu l'hai dipinta. Se vuoi una moto che sia il massimo della sicurezza devi prendere una sportiva stradale dell'ultima generazione, quella dei "Valentinorossiani", perchè sono il top per quello che riguarda la stabilità del telaio, grip delle gomme, hanno i freni con abs e il controllo di trazione. Il problema di questi mezzi non è la moto in se, ma la testa di chi solitamente le compra.
      Aggiungo che le moto che ho elencato nel post mi piacciono proprio per le loro "imperfezioni", perchè non sono loro che ti portano a spasso, ma sei tu che le devi guidare, dirgli cosa, come, e dove andare. Mi piacciono le vibrazioni o contare gli scoppi del motore quando sta girando al minimo. Lo so, roba da nostalgici rompipalle, ma la moto per molti non rappresenta quasi mai una scelta razionale, è un oggetto di piacere, di divertimento, che all'occorrenza puo' anche diventare utile.

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    3. Ecco, ammetto il mio limite, non comprendo la scelta della moto una macchina, come "oggetto di piacere".

      Oltre a questo, non comprendo come una cosa che quando freni affonda in avanti una spanna, quando acceleri si siede, che vibra come un trattore e che scoppietta, che è meglio in piegarla più di tanto perché tra gomme e baricentro alto sei sicuro di ribaltarti, possa produrre piacere invece che scassamento di palle.

      La moto da "valentinorossi" ha un problema ovvio, è cosi estrema che se non la usi in pista non serve a niente. Non ci vai al lavoro, non ci vai a fare la spesa, non ci vai in gita al lago con la donna, eccetera.Ci puoi andare solo a palla di cannone in autostrada, sfidando la fisica e il ritiro della patente.

      Tornando alla "prudenza" e allo "utente esperto", primo, uno prudente non si compra la moto, tantomeno una moto concepita (in teoria) per un uso completamente differente da quello che lui ne può fare. Secondo, uno diventa esperto solo dopo avere guidato una moto per un tot. Quindi hai espresso un paradosso.

      Cito un altro ricordo: ero sulla Cisa con lo scooter che arrancava tipo falciatrice, mi passano sulle orecchie i soliti fanatici in tuta, giro un paio di curve e ne trovo uno conficcato nel cofano di una auto che proveniva in direzione opposta. Capita quando ti allarghi un po' troppino. Ora, chiaro che ti può capitare anche andando in bicicletta ma chi compra un certo tipo di moto ha in mente appunto il "piacere" che però non è di questo mondo.

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    4. Aggiungo, sul Corriere (credo) c'era un video di un motociclista che guidava nei pressi di Roma dentro strade allagate. Ora, io avrei cercato un parcheggio sicuro e ci avrei piantato la moto, mai e poi mai mi sarei mosso nel traffico dentro trenta centimetri di acqua e fango. Ma anche se fosse, mica a passo d'uomo, sparato e sorpassando le auto in colonna, in una strada a doppio senso di marcia. Non ci siamo, percezione della situazione completamente falsata.

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  2. Lorenzo, scusa se te lo dico ma veramente mi viene da ridere.

    Come cazzo si fa a dire che il Dominator è pesante, instabile, di qui e di là quando a me sembra di guidare una bicicletta e ci faccio le curve a canna con una mano sola mentre con l'altra mi scaccolo... dai porca troia, la usano anche le ragazze come prima moto e i pensionati di ritorno.

    Conosco gente con le supersportive che d'estate le caricano coi bagagli e ci girano l'Europa, si fermano nelle piste dove si corre il motomondiale e vanno dentro a girare, poi escono e trotterellano verso altre mete. Vorrei far notare che in certe nazioni, per strada, trotterellare e rispettare i limiti è caldamente consigliato, se non vuoi lasciargli sul posto anche le mutande. Questa cosa che con le sportive devi andare sempre a fuoco è una tua convinzione, ribadisco che il problema è certa gente squilibrata che purtroppo compra queste moto e non capisce dove e come usarle, e generalizzare come stai facendo tu è assolutamente sbagliato.

    Riguardo al paradosso, ti ho citato quanto consigliato da chi le moto le costruisce. Inoltre si presume (o per lo meno è raccomandabile) che quando uno arriva a comprarsi un determinato tipo di moto, abbia già fatto un minimo di gavetta con mezzi di cilindrata inferiore. Adesso fortunatamente esistono le patenti che progressivamente ti accompagnano verso cilindrate e potenze piu' elevate, ma una volta non era così, esisteva solo il buon senso.

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  3. Aggiungo che per me lo "scassamento di palle" me lo potrebbe provocare solo uno scooter, cioè un veicolo totalmente insipido e che non mi dice proprio nulla, anzi, mi sembra piu' un simbolo della decadenza umana: sempre meno impegno, cercare di fare meno fatica, sempre meno cellule cerebrali da impegnare nell'imparare e praticare.

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    1. Bah, il veicolo insipido lo compri apposta, per la ragione opposta alla tua. Io per esempio lo scooter l'ho comprato per andare al lavoro a Milano causa il fatto che dovevo cambiare tre mezzi e ci mettevo troppo tempo per andare e tornare. Se avessero venduto uno scooter elettrico col pilota automatico, ad un prezzo accessibile, l'avrei comprato di corsa.

      Se invece dovessi comprare un veicolo per andare in gita, comprerei una moto del tipo che ti dicevo, cioè una moto vagamente retro perché semplice, senza arzigogoli. Il guaio è che le moto disponibili sono progettate per solleticare l'ego di persone come te che non ci vedono una macchina, un meccanismo ma un cavallo alato, una qualche creatura fantastica che promette avventure e evasione.

      Riguardo il Terminator, te puoi anche guidarla con una mano sola, piegato per terra mentre ti scaccoli. Ti auguro tutto il bene possibile. Per quanto mi riguarda io non ci farei il giro del palazzo stando perfettamente dritto e a velocità costante. Uno di noi due ha una percezione del rischio un po' falsata. Epperò mi permetto di suggerire che una moto con le caratteristiche ovvie (corsa ammortizzatori, baricentro, gomme tassellate) non sia progettata per essere sicura nell'uso stradale. Se devo fare una ipotesi sullo scopo per cui è stata progettata la risposta è "per vendere agli allocchi l'idea che andando in giro a Rozzano con il Terminator sono fighi come quei tizi che fanno la Parigi-Dakar", tizi che poi per me non sono fighi manco per niente ma quello è un altro discorso.

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    2. Ah poi mi complimento perché frequenti donne con la coscia lunga, qui sono tutte tappe e col terminator non toccherebbero in terra.

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    3. I tizi che vogliono assumere delle pose vagamente "adventure" sono quelli che girano coi GS800/1200 o i SuperTenerè sempre agghindati come se dovessero partire da un momento all'altro, poi in realtà fanno il giro del quartiere e la parcheggiano al bar. Di certo chi se la vuole tirare non sceglie moto paciose come un Domi o il KLE, mezzi poveri e spartani che non attirano l'attenzione di nessuno.
      Per me gli allocchi sono quelli che vanno ancora dai meccanici a farsi spremere come limoni.

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    4. A proposito dei meccanici: io ho vissuto una odissea, ne avrò girati dieci. Sono tutti cialtroni. Adesso vado da uno relativamente caro ma almeno quando ritiro lo scooter ci sono tutti i pezzi.

      Tu non ci crederai ma ho visto le seguenti cose: accompagno mio fratello a ritirare la moto dal meccanico, usciamo dal garage e dopo cento metri si spegne e non riparte. Diamo una occhiata ed esce un mazzo di cavi sciolti tra i quali probabilmente c'era un qualche contatto o mancato contatto. Altro meccanico, usciamo dal garage e si stacca la ruota anteriore, non erano stati fissati i dadi. Nel mio caso una volta lo scooter non parte, cioè il motorino gira ma non mette in moto. Lo spingo da un meccanico e lo lascio li. Dopo una settimana torno e questi mi dice non ho capito dove è il problema. Nel frattempo mi aveva spaccato non so quanti perni per smontare la carrozzeria. Ho dovuto chiamare il carro attrezzi e farlo portare da quello dove mi servo adesso, il quale mi ha detto che si era rotto il perno della valvola del carburatore e che se volevo provava a metterne uno lui, cosi fece e ancora vado (invece di cambiare il carburatore).

      Poi, ti farà ridere, non riesco a trovare uno che mi aggiusti la bicicletta. Sono andato dall'unico meccanico ancora aperto nel mio paese e questi mi fa "no no, questo cambio è troppo complicato, se vuoi ti cambio il cerchio con uno normale" (il cambio è integrato nel mozzo della ruota).

      Tornando alla moda "adventure", secondo te il Terminator non è nella stessa categoria del Tenere, Super-Tenere, GS e similia? Non attirano la attenzione oggi ma quando c'era la moda... C'è stata solo una progressione, dovuta alla necessità di incrementare lo "stimolo" per continuare a vendere.

      Per inciso, un mio collega anni fa possedeva una moto pseudo-custom. Non scherzo, questo ragazzo cercava di assomigliare al personaggio di quella serie TV di tanti anni fa:
      https://www.youtube.com/watch?v=-F_Tk3Ep8oU

      Io lo prendevo un po' in giro, una mattina arriva in ufficio seguito da una nuvola di fumo, gli stava bruciando la borsa di pelle che appoggiava sulla marmitta. Poi tempo dopo sono andato a fare un giro (dovevo portare l'amica ciospa della tipa che portava lui) e siamo finiti al pronto soccorso perché la povera ragazza seduta dietro appoggiò la gamba nuda sullo scarico e si ustionò di brutto.

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    5. La mia osservazione era rivolta a quei personaggi che arrivano a delle esagerazioni al limite del grottesco. I valigioni, i paracarene, i farettini, addirittura le gomme tassellate da fuoristrada pesante... Tutti accessori che potrebbero (forse) avere un senso se effettivamente stai partendo per un raid in Mongolia, ma usando la moto solo per il tragitto casa/lavoro e la parata sul lungo lago nei week end, è chiaro che ti riduci a fare la parodia dell'avventuriero mancato.
      Per quanto riguarda i meccanici, l'ultima volta che ne ho visitato uno c'erano ancora le lire. Già all'epoca facevo i tagliandi da solo, poi un po' per diletto, un po' per necessità, un po' perchè mi ero stufato di litigare tutte le volte, mi sono attrezzato anche per tutto il resto.

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