lunedì 14 settembre 2015

prefica





Si dice che gli amici si vedono nel momento del bisogno, e io un amico lo fui e per fortuna lo sono ancora.

Arriva un giorno che L. mi sbrocca di brutto

"Ma chi cazzo me l'ha fatto fare a me, CHI?!"
"Sono un cazzone!! Mai più nella vita, mai piùù!!!"

il tutto condito dalle più immonde bestemmie.


L. è un uomo sui quarant'anni che non ha più una vita sua, tutto quello che aveva è stato sacrificato sull'altare della famiglia.
Una moglie, tre figli ancora piccoli, dieci ore al giorno di lavoro. 
Mi confessa senza tanti giri di parole che s'è rotto il cazzo, che non ne può più di sentire bambini che piangono, cambiare pannolini, avere sempre i suoceri dietro al culo, di non potere fare più nulla di quello che faceva prima di avere dei figli. 
Cinque anni fa, prima che arrivassero i gemelli, aveva dovuto vendere la moto perchè c'era da rifare il bagno. Da allora basta, più nulla, tolto anche l'ultimo svago, quel po' di aria, di ossigeno che gli consentiva di svagarsi per qualche ora e di respirare un po'. 
Ci tiene a farmi sapere che lui vuole bene alla sua famiglia, ma si sente un po' in colpa perchè crede che forse non gli vuole bene a tal punto da sacrificare tutta la sua esistenza per loro. Mi dice che vorrebbe svegliarsi un giorno e scoprire di avere dieci anni, che tutto questo è stato soltanto un incubo. Vorrebbe poter ricominciare da capo e non commettere più quello che lui definisce "la immane cazzata della mia vita".

"Tieni duro Mark, non farla sta cazzata. Se ti sposi t'ammazzo!"

E mi faresti un piacere, suppongo. Ma puoi riporre le armi, io mai potrei vivere con l'idea di non poter più tornare indietro e cambiare il corso della storia. Sono uno che cambia idea in maniera repentina, dall'oggi al domani, e quello che mi esalta oggi puo' essere che tra sei mesi già mi annoia. So benissino e l'ho provato sulla mia pelle che di fronte a certi esempi di vagina molte certezze crollano, si vacilla e si rischia di cedere alle pressioni, persino a qualche piccolo ricattuccio, ma so anche perfettamente che le infatuazioni passano e tutto finisce inesorabilmente, lasciandoti senza più un briciolo di quell'entusiasmo che ti faceva vedere il mondo sotto una luce di eccessiva euforia, come in preda a una sorta di sbronza permanente.  
E quindi sono arrivato alla conclusione che per quello che mi riguarda preferisco crepare solo come un cane piuttosto che rinunciare alla mia libertà, e non lo dico perchè mi diverte l'idea di rimanere solo, ma perchè nell'eventualità è sempre meglio scegliere il male minore. Bisogna capire veramente che cosa si vuole dalla vita, a cosa si è pronti a rinunciare, e non farsi influenzare per seguire un "trend" che un domani puo' condurti verso un vicolo cieco da cui non si ha piu' via di scampo.

Tornando al mio amico L., un altro dei suoi problemi è che con sua moglie saranno mesi che non ci copula, che non si sfiorano neanche da lontano.
Non c'è tempo, non c'è voglia, la stanchezza. Su questo argomento non è stato molto esaustivo e non ho insistito perchè sembrava non volere approfondire, però tanto è bastato per fare emergere l'essere mitologico che è nascosto dentro di me, un po' angelo, un po' luciferino ma sopratutto molto porcellino.

Siccome non tollero di vedere un mio amico in questo stato di deperimento psicofisico, divorato dalla vita coniugale e sull'orlo di un baratro, decido di non fermarmi solo al semplice supporto psicologico, o a fare il contrafforte del dolore piangendo sommensamente. Mi sento in dovere di fare qualcosa di più, prendere in mano le redini della situazione e proporre delle soluzioni per salvargli la vita e magari pure il matrimonio.

Bisogna organizzare una zingarata come ai vecchi tempi, una fuga di una giornata dovrebbe bastare. Ci daremo per dispersi, racconteremo delle balle, non importa. Quello che importa è raggiungere la fuga.












Un bagno di fuga è sempre utile per risollevare il morale.
Vedrai che torni come nuovo, amico mio.










8 commenti:

  1. Non so.
    Poi se riassaporasse il divin frutto, poi si rafforzerebbe anche la consapevolezza della perdita della dimensione libidica, della lussuria con la madre dei suoi figli.
    Meglio o peggio?

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    1. Di sicuro non è la soluzione definitiva ai suoi problemi, è solo un occasione per respirare un po', distogliere la mente da tutti i casini e rendere la vita meno pesante. E' come andare in una spa e staccare la spina per un po'.
      Da quel poco che sono riuscito a carpire, con sua moglie sono quasi arrivati alla pace dei sensi, poi non so se tra di loro ne abbiano parlato per cercare una soluzione.

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    3. Credo fai bene, potrebbe essere un'arma a doppio taglio.
      Potrebbe sentirsi meglio e prendere un "boccata d'aria" oppure deprimersi di più dopo la fuga perché realizzerebbe in che situazione effettivamente si trova.
      Ma deve provare.

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    4. La boccata d'aria sembra aver sortito l'effetto voluto, d'altronde è la normale reazione che il contatto con un corpo femminile provoca in noi uomini, cioè lo stato di giubilo e gaudio entusiasmo. Il problema potrebbe insorgere quando l'azione di tutto questo cesserà e sicuramente L. sarà tentato dal provare a rifugiarsi di nuovo tra le braccia di una Messalina, magari con sempre maggior frequenza.

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    5. Diciamo che quando qualcosa nella vita non va si tende a cercare ciò che anche se per breve tempo ci distrae o ci fa sentire meglio. Sempre di più. Fin quando non capiamo che e' ora di fermarci.

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  2. Magari non "copulano", giusto per usare un tuo termine, perche'lui e'esaurito,

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    1. in effetti ultimamente non lo vedo molto preso bene... pero' di fronte a una 100-60-90 l'espressione era già più distesa

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