domenica 5 luglio 2015

Donna Manager








Ora non vorrei essere tacciato di maschilismo, machismo, sessismo, complottismo, e tutto quel corredo di paranoie che potrebbero emergere quando si toccano certi argomenti. 
La mia è una constatazione prettamente personale, vissuta sul mio vissuto, che magari può servire come eventuale dato statistico per qualche ricercatore della solita Università del Kentucky o dell' Iowa.

E comunque, detto tra noi, io tanto me ne frego. 

Però è la prima volta che mi succede di avere una donna come datore di lavoro. 
Porca vacca che rompi palle! 

L'altra mattina sono arrivato lì con l'occhio da tinca già andata causa caldo torrido, notte insonne, un dopo sbronza e tutte quelle problematiche tipiche dell'approssimarsi del week end, e subito mi attacca un pippone stratosferico perchè mi vede "poco dinamico", "poco reattivo", "scarsamente ottimista". Comincia a tirare fuori paroloni tipo "il timing", "la produttività", tutte materie che mi fanno venire la depressione anche solo a sentirle da lontano.
Mi sono dovuto tappare le orecchie con le mani e fare "lalalalalalalalala" con la voce per non sentirla. Minchia che tortura! Una persecuzione, peggio di avere un dito nell'ano tutto il giorno.
Ed è pure micragnosa, la zotica. Fa le pulci pure sul sapone per il bagno e la carta da culo, è incredibile. Anche a me non piacciono gli sprechi, per la carità, ma a tutto c'è un limite. E spendili sti due soldi, cazzo! O stai limando pure sugli articoli da cancelleria perchè non hai gli euri per tagliandare il Maserati?

Fosse almeno un po' figa potrei cercare di sopportarla, invece è meno attraente di un paraurti. 
E pensare che mi accontenterei di poco.  
Vorrei una capa stile zingara, stile Mila Kunis. 


















mmmm... che voglia che ho di una così, di una che mi guardi languida e cattiva. 
E dolce, anche.


P.s.: Mila, se potessi ti leccherei tutta fino a fratturarmi la mucosa linguale. 
Mi rendo conto che non è una frase molto elegante da dire a una signorina, ma sono certo che tu mi capirai.

Best Regards 




6 commenti:

  1. Se fosse il paraurti di una Maserati, potrebbe andare già meglio.
    Ti mando virtualmente il mio supporto psicologico per attraversare questa dura prova, perchè sì.. noi donne spesso siamo delle spaccapalle indicibili.
    Per lo meno staccato il lavoro, hai la fidanzatina da spupazzare.

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    1. Non attraverso niente, la stronco prima di andare in vacanza.
      Non sono uno che sopporta e porta pazienza, lo scontro sarà inevitabile.
      Già in questi giorni le ho risposto per le rime e mi ha messo il muso, però almeno adesso caga un po' meno il mazzo.

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  2. Ma se arrivi al lavoro stracotto cosa ti aspetti?che ti paghi mentre smaltisci i bagordi?

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    1. Cacchio, non è che tutte le mattine mi presento al lavoro sfondato!

      Ci sono i giorni che sei al 120% e altri che arranchi al 70%, per svariate ragioni, tra le quali c'è il fatto che pure io ho una vita. Paradossalmente (oppure no) se non avessi questa vita renderei anche meno. Se non mi svagassi psicologicamente sfogando un po' le mie valvole, poi a vivere di solo lavoro non ce la farei.

      E comunque, per me questa è da regime di Pyongyang.

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  3. Quando faccio un colloquio di lavoro, la prima cosa che tento di scoprire è se ci sarà in giro anche solo la moglie/figlia/amante/madre del futuro capo, perchè sono certa che in un modo o nell'altro mi spaccheranno i...neuroni (e pure io sono poco diplomatica e molto incline al vaffanculo).
    Ti capisco.

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    1. Avere un carattere poco accomodante è una gran brutta cosa, soprattutto in ambito lavorativo.
      Ma la cosa buffa è che mi sono ricordato or ora che in passato avevo già avuto una breve esperienza con una datora di lavoro. Quasi quasi ne scrivo.

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